
Si terrà sabato 18 aprile a Modica e Ragusa la mobilitazione diffusa contro la guerra, inserita nella rete nazionale “10, 100, 1000 piazze di donne per la pace”, che ha coinvolto e sta coinvolgendo oltre 158 comuni italiani da Nord a Sud.
A Modica l’iniziativa è promossa dal Comitato organizzativo delle donne composto dal Movimento delle Mamme di Modica, La Contea Creativa e Matt’Officina, a cui si affianca anche la rete cittadina “Lott8 Marzo”. Il coordinamento si estende inoltre ad altre realtà del territorio ibleo: a Ragusa il gruppo “Adesso Basta”, a Scicli la Casa delle Donne e a Pozzallo associazioni come Emergency, ANPPIA, La Casa di Filip Wandasiewicz e l’associazione L’Albero Storto.
L’iniziativa, inizialmente programmata per sabato 28 marzo, era stata rinviata a causa del maltempo. In quell’occasione la manifestazione si era comunque svolta a Vittoria, mentre nel resto della provincia era stata spostata al 18 aprile.
L’evento si inserisce in un progetto nazionale che vede gruppi di donne impegnati nella realizzazione di manufatti tessili collettivi – arazzi, bandiere, tappeti, lenzuoli – creati attraverso pratiche di cucito, ricamo, tessitura, maglia e pittura. Sabato, tali opere saranno esposte e completate nelle piazze, in un momento pubblico di partecipazione e condivisione aperto alla cittadinanza.
A Modica l’iniziativa assume anche un rilievo istituzionale significativo: con deliberazione n. 95 del 18 marzo 2026, la Giunta comunale ha approvato l’adesione alla “Carta dell’impegno per un mondo disarmato – Tessere la pace, custodire il futuro”, riconoscendo formalmente il valore dell’iniziativa e impegnandosi a sostenere la partecipazione di cittadine, associazioni e realtà culturali del territorio.
Il percorso culminerà il 21 giugno, quando i manufatti realizzati in tutta Italia saranno portati a Roma per una manifestazione nazionale per la pace, simbolo di un lavoro collettivo che unisce migliaia di donne di età, provenienze ed esperienze diverse.
Alla base della mobilitazione vi è un messaggio chiaro: trasformare preoccupazione e inquietudine per gli scenari di guerra in azione civile e parola pubblica. Le promotrici sottolineano come la rete femminile intenda opporsi alla logica del riarmo e della violenza, rivendicando un’etica della cura contrapposta alla cultura della forza.
Il contesto internazionale, segnato dall’escalation dei conflitti e da una crescente instabilità, rafforza – secondo le organizzatrici – la necessità di iniziative pubbliche diffuse. Da qui l’appello a “fare rumore” nelle piazze, affinché il dissenso verso la guerra diventi sempre più visibile e condiviso.
L’appuntamento è fissato per sabato 18 aprile, dalle 18.00 alle 21.00, in Piazza Matteotti a Modica e alla Rotonda Maria Occhipinti a Ragusa, con invito aperto ad associazioni e cittadini a partecipare alle “Parole e Azioni di Pace”.
