Monterosso Almo, Domenica in Albis tra fede e tradizione

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A Monterosso Almo la Domenica in Albis si è confermata, anche quest’anno, uno degli appuntamenti più intensi e identitari per la comunità locale, profondamente legato alla devozione verso l’Addolorata, Regina e Patrona principale del paese.

Fin dalle prime ore del mattino, il suono festoso delle campane e lo sparo delle tradizionali “bombe” hanno scandito l’inizio di una giornata carica di significato, capace di intrecciare fede, memoria e appartenenza. Le confraternite e i comitati, radunatisi nei pressi della fontana “O Tunnu”, hanno raggiunto in processione il santuario accompagnati dal corpo bandistico cittadino, mentre i fedeli affluivano numerosi per partecipare alla solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arciprete Innocenzo Mascali.

Subito dopo, uno dei momenti più attesi: la tradizionale “Nisciuta” del simulacro dell’Addolorata, accolta da applausi, commozione e dal fragore dei fuochi d’artificio. Un gesto che ogni anno rinnova il legame tra la comunità e la propria storia, trasformando le vie del paese in un percorso condiviso di fede e identità.

Il corteo ha poi fatto tappa presso Sant’Antonio “U Viecchiu” per la benedizione dei campi, rito che richiama le radici contadine del territorio, prima del rientro nella chiesa Madre. Ad accogliere il simulacro, il lancio degli “n’zarieddi”, momento suggestivo e partecipato che ha visto riunite generazioni diverse in un’unica, intensa emozione.

La giornata si è conclusa con la celebrazione serale presieduta da Salvatore Giaquinta, in un clima di raccoglimento che ha suggellato un appuntamento profondamente sentito.

Il percorso spirituale, però, prosegue. La comunità si prepara infatti ai prossimi appuntamenti che accompagneranno verso la Festa degli Angeli. Da lunedì a mercoledì, ogni pomeriggio alle 18.30 si terranno il Santo Rosario, le litanie e la coroncina dell’Addolorata, seguiti dalla celebrazione eucaristica delle 19.

Tra gli eventi in programma, oggi la messa sarà presieduta da Mauro Nicosia; domani, oltre alla celebrazione, è previsto nel salone San Giovanni Paolo II un incontro sulla Pastorale della salute con la partecipazione del cappellano ospedaliero padre Giovanni Filesi, seguito da una Lectio divina serale. Mercoledì, invece, la celebrazione eucaristica sarà presieduta da Franco Ottone, mentre in serata spazio ai più piccoli con la terza rassegna “I bambini raccontano Maria”, che vedrà protagonisti gli alunni della scuola primaria del plesso San Giovanni Bosco.

Un momento di dialogo e scoperta che testimonia come la tradizione mariana continui a rinnovarsi, coinvolgendo le nuove generazioni.

Le celebrazioni della Domenica in Albis hanno così ribadito, ancora una volta, il valore profondo di questa ricorrenza per Monterosso Almo: non solo un evento religioso, ma un vero e proprio collante sociale, capace di unire la comunità attorno alla figura dell’Addolorata e di proiettare nel presente una devozione che resta cuore pulsante della vita del paese.