Sicilia, prestiti a tasso zero per studenti universitari

61

La Regione Siciliana ha attivato un nuovo intervento a sostegno del diritto allo studio universitario con l’introduzione del “prestito d’onore”. Si tratta di un finanziamento a tasso zero fino a 10 mila euro destinato agli studenti provenienti da famiglie a basso reddito iscritti presso le università con sede in Sicilia.

La misura, promossa dal governo regionale e gestita tramite la finanziaria Irfis, dispone di una dotazione complessiva pari a 6 milioni di euro a valere sul Fondo Sicilia. L’iniziativa è prevista dall’articolo 20 della legge regionale n. 28 del 2024 ed è disciplinata da un decreto assessoriale firmato il 17 marzo 2026.

Il finanziamento è rivolto agli studenti iscritti a corsi universitari negli atenei siciliani, sia al primo anno sia agli anni successivi, purché in possesso dei requisiti di merito previsti, tra cui il conseguimento di almeno il 50% dei crediti formativi universitari annuali. È inoltre richiesto un Isee non superiore a 20 mila euro.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma Irfis, accessibile con Spid o Carta nazionale dei servizi, dalle ore 12 del 4 giugno alle ore 12 dell’8 settembre. Ogni studente potrà presentare una sola richiesta, corredata dalla documentazione prevista.

L’assegnazione dei fondi avverrà tramite graduatoria ordinata in base all’Isee crescente e, a parità di valore, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Il prestito sarà erogato in un’unica soluzione sul conto corrente del beneficiario e non richiede garanzie patrimoniali o personali. Il rimborso avverrà attraverso un piano di rateizzazione mensile sostenibile, con possibilità di estinzione anticipata senza costi aggiuntivi. La durata complessiva può arrivare fino a 10 anni, con un periodo di preammortamento massimo di cinque anni, legato alla durata del percorso di studi.

Il mantenimento dell’agevolazione è subordinato alla regolare prosecuzione degli studi universitari. In caso di interruzione o perdita dei requisiti, è prevista la revoca del beneficio e l’avvio delle procedure di restituzione.