
Giornate FAI di primavera. Gli studenti del Carducci di Comiso hanno ricevuto un attestato come eccellenti Apprendisti Ciceroni. “Essere cittadini attivi significa anche conoscere e valorizzare il patrimonio artistico e culturale del proprio territorio”. AD intervenire il sindaco Maria Rita Schembari: “Sono stati 52 in tutto, gli studenti della sezione classica Aureus del Carducci di Comiso che quest’anno hanno partecipato al progetto FAI per la Scuola. Gli studenti sono stati protagonisti della 34ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, nel ruolo di Apprendisti Ciceroni, pronti ad accompagnare i molti visitatori e turisti arrivati a Comiso da tutta la Sicilia per l’occasione, alla scoperta delle meraviglie del nostro territorio. Per questa edizione gli studenti hanno guidato il pubblico alla scoperta del suggestivo Castello Aragonese, con una apertura straordinaria del piano nobile, uno spazio finora mai accessibile al pubblico, resa possibile grazie alla disponibilità dei proprietari, il Consorzio Multifidi. Con passione e competenza – ancora, il primo cittadino – i ragazzi hanno raccontato la storia degli insediamenti, e mostrato gli ambienti interni del castello. Oltre ad encomiare questi giovani appassionati alla nostra storia, non posso non ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita delle due giornate FAI a Comiso; gli esperti esterni che gentilmente hanno collaborato con i nostri docenti, gli archeologi Saverio Serra, Dario Puglisi Cascino, Giuseppe Labisi; tutti i docenti interni che hanno supportato la Referente d’Istituto del Fai prof.ssa Rosanna Distefano, la Dirigente Scolastica, la prof.ssa Maria Giovanna lauretta e la vice, la prof.ssa Teresa Noto, e ancora le professoresse Giovanna Garofalo, Maria Stella Micieli, Tiziana raniolo, Graziella Dierna, Pinuccia Iapichella, Nunziata Elia, Claudia Schembari, Milena Pelligra, Krizia Pizzullo e il professore Angelo Grazioso; per la preziosa attività di studio il liceo classico, ed il liceo artistico per la ricerca storica sugli abiti d’epoca visibili durante la visita. Naturalmente, un ringraziamento va anche a chi si è occupato dell’aspetto logistico: la Polizia Municipale, la Protezione Civile e i volontari del servizio civile della Pro Loco di Comiso la cui presidente è la professoressa Maria Stella Micieli. In ultimo non certo per importanza – conclude la Schembari – l’avvocato Gisella Scollo, capo delegazione del FAI per la provincia di Ragusa”.
“ Un grande elogio agli studenti del Carducci – aggiunge l’avvocato Scollo – per il lavoro che hanno fatto. Non è poco essere encomiati dal sindaco nell’aula Consiliare del Comune, invece che nell’aula magna del liceo, perché è un reale accreditamento di questi ragazzi nel ruolo di “cittadini attivi”, futura classe dirigente dalla quale ci aspettiamo il meglio. Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il lavoro appassionato che i docenti hanno fatto infondendo interesse, curiosità e conoscenza”.
