
La città di Ragusa ha vissuto ieri un pomeriggio di intensa emozione e profonda spiritualità con la festa di Maria Santissima della Medaglia, una delle ricorrenze più amate e sentite dalla comunità. Dalla cattedrale di San Giovanni Battista, il simulacro della compatrona è tornato a percorrere le vie del centro storico, accompagnato da una folla di fedeli che, con le candele accese, hanno trasformato la processione in un suggestivo cammino di luce e devozione.
A guidare la processione è stato il sacerdote Alessio Leggio, vicario parrocchiale della chiesa San Domenico Savio di Vittoria, affiancato dal parroco della Cattedrale, don Giuseppe Burrafato, che ha animato con fervore spirituale l’intero corteo, invitando i presenti a vivere la festa come un momento di rinnovata fede e di affidamento alla Vergine.
Le note della corale “San Giovanni Battista”, diretta dal maestro Giovanni Arestia, e quelle del corpo bandistico “San Giorgio”, guidato dal maestro Giacomo Antonio Palermo, hanno accompagnato il passaggio del simulacro lungo corso Italia, via Roma, via Sant’Anna e le altre strade del cuore cittadino, dove balconi e finestre si sono riempiti di fiori e di preghiere.
Al rientro in cattedrale, l’accoglienza è stata affidata al canonico sacerdote Giuseppe Cabibbo, rettore della chiesa di San Michele Arcangelo, che ha presieduto la celebrazione eucaristica conclusiva, sottolineando il valore della devozione mariana come segno di unità e speranza per la comunità ragusana.
