
Nonostante la pioggia, è stato avvincente il comizio di ieri sera in piazza Unità d’Italia a Ispica. Sul palco insieme al candidato sindaco Angelo Galifi, la prima cittadina di Modica, Maria Monisteri e l’on. Innocenzo Leontini. Un comizio prevalentemente dai toni politici e amministrativi, nel corso del quale sono state date puntuali risposte a chi ha ‘urlato’ e raccontato altri fatti non aderenti alla realtà!
Ad aprire la sindaca Monisteri che ha ricordato il legame con Ispica per vicende personali e ha sottolineato la stima che nutre nei confronti di Angelo Galifi, prim’ancora che entrambi si trovassero a ricoprire i ruoli attuali. “L’amicizia con Angelo – ha spiegato la prima cittadina della Città della Contea – si è certamente rafforzata nell’attività che svolgiamo al Libero Consorzio comunale di Ragusa. Di lui apprezzo la grande capacità di management e il senso di praticità, elementi che oggi fanno la differenza nell’amministrazione di una comunità. È terminato il tempo delle passerelle politiche e delle chiacchiere, oggi contano la presenza reale e il senso di appartenenza al proprio territorio. Angelo Galifi c’è stato come imprenditore e come amministratore della sua città e adesso lo vogliamo come sindaco di Ispica perché ha visione, strategia, competenza, lungimiranza ed esperienza che ha già dimostrato nella sua vita professionale e politica”.

La parola poi è passata all’on. Innocenzo Leontini che ha fatto un excursus su alcuni recenti atti di questa amministrazione, di cui fa parte Angelo Galifi come assessore. Dunque il riottenimento della Bandiera Blu, la Casa della Musica inaugurata lo scorso giovedì, il sostanziale impiego dei fondi PNRR e gli interventi sulla fascia costiera. Leontini si è anche tolto qualche sassolino dalla scarpa. “Non c’è figura più detestabile di chi per denigrare il proprio competitor alla fine parla male della propria città, screditandola. Ad Angelo, la più efficace campagna elettorale gliela stanno portando avanti quelli che in piazza, piuttosto che presentare progetti e programmi, fanno spettacolo e strumentalizzano i fatti senza conoscere l’attività, la storia e il pregresso che, all’interno di un partito, bisogna sapere prima di promuovere il candidato di turno. Abbiamo assistito a teatralità a tratti cafonesca, di cui credo Ispica possa fare volentieri a meno. Ed Angelo è stato gigantesco nel proseguire sulla sua strada, senza prestare il fianco a provocazioni e senza mai rispondere agli insulti ricevuti. La sua candidatura merita attenzione e consenso. Ha dimostrato la sua competenza e il suo valore con i fatti e non credo si possa dire di altri, sostenuti da rappresentanti politici che non conoscono il territorio e che lo hanno raccontato, da questo palco e attraverso sketch sui social, in modo caricaturale e con cattivo gusto, argomentando presunte verità inesistenti e facilmente contestabili con i fatti e con gli atti”.

Nonostante la pioggia che non ha dato tregua, a chiudere il comizio è stato Angelo Galifi.
“Noi siamo persone serie e non prestiamo il fianco a commedianti. Abbiamo puntato sulla moderazione, sul dialogo, senza cercare a tutti i costi l’applauso e il protagonismo assoluto. Abbiamo avuto su questo palco, nella nostra piazza Unità d’Italia, deputati e rappresentanti delle istituzioni che hanno scelto un metodo di dialogo più teatrale e colorito, attaccando questo e quello. È un sistema che non ci appartiene e, soprattutto, non ci rappresenta. Sono decisamente d’accordo con chi, su questo palco in altri comizi elettorali, ha proposto il principio che il Comune deve essere amministrato da chi ha esperienza e va considerato come un’azienda, la più grande azienda del territorio. Ebbene, fino a prova contraria, un’azienda è gestita da un imprenditore e, in tema di esperienza amministrativa, il sottoscritto oltre ad essere consigliere comunale, è anche assessore e consigliere provinciale. Questi sono fatti, non parole urlate in una piazza. In questi cinque anni ci siamo sempre posti in modo costruttivo, abbiamo fatto critica ma – con onestà intellettuale – altrettanta autocritica. Ci siamo messi a disposizione della città con continue trasferte a Palermo e siamo stati propositivi mettendo al primo posto gli interessi della comunità, e mai fini personali o personalistici. Solo per fornire qualche esempio: abbiamo elaborato la delibera approvata dalla giunta sulla ‘Definizione agevolata delle entrate comunali’, stiamo lavorando ad un percorso di esternalizzazione della riscossione dei tributi comunali. Stiamo elaborando una proposta di legge che consegneremo nelle mani della deputazione regionale con i nostri referenti in cui abbiamo studiato un metodo virtuoso su come sgravare i cittadini che hanno un ISEE basso dal pagamento dei tributi comunali più onerosi. L’ipotesi a cui stiamo lavorando è che il cittadino presenti richiesta al Comune che la trasmetterà all’assessorato regionale agli Enti Locali che stilerà una lista delle richieste formulate e a sua volta compenserà il Comune pagando i tributi in oggetto. In questo modo si otterranno diversi benefici: sicuramente verremo incontro ai cittadini con ISEE basso e dall’altra parte al Comune entrerà liquidità, garantendo il recupero delle somme di accantonamento nel fondo di credito di dubbia esigibilità per il triennio 2026/2028. Abbiamo prestato grande attenzione alla fascia costiera con la sistemazione della SP 67, la predisposizione di segnaletica orizzontale e verticale e abbiamo proceduto alla bonifica di aree divenute discariche a cielo aperto. Con riferimento alla situazione Finanziaria dell’Ente, l’Amministrazione uscente ha già trasmetto l’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrata e siamo in attesa di approvazione da parte della COSFEL. Ci sono verità – ha concluso Angelo Galifi – che restituiscono fedelmente i fatti e non possono essere di natura politica o di parte. Sono fatti! Su questo palco, in altri comizi, abbiamo tutti ascoltato interpretazioni, da parte di deputati e candidati. Tutti pronti a dispensare consigli, a suscitare applausi dicendo cose ovvie. Noi siamo per il fare e fare bene con serietà e concretezza”.
