Controlli nei ristoranti: maxi multe a Catania

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Nei giorni scorsi una task force interforze coordinata dalla Polizia di Stato ha effettuato controlli mirati in due attività ristorative del centro di Catania, nell’ambito di un più ampio dispositivo finalizzato alla verifica del rispetto delle norme igienico-sanitarie, lavoristiche e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’operazione ha visto impegnati gli agenti delle squadre volanti e della Divisione Polizia Anticrimine, a supporto del personale dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dei servizi Veterinari e di Igiene Pubblica e dello SPRESAL dell’ASP Catania, oltre al Corpo Forestale della Regione Siciliana e agli agenti del settore annonario della Polizia Locale.

I controlli hanno interessato un ristorante di piazza Carlo Alberto e una pizzeria del quartiere Cibali, con sanzioni complessive per circa 35.000 euro a seguito delle irregolarità riscontrate.

Nel primo esercizio commerciale, le verifiche igienico-sanitarie hanno evidenziato gravi carenze nella conservazione degli alimenti. I servizi competenti hanno rilevato la presenza di cibi congelati e prodotti scaduti da circa una settimana, oltre alla mancata applicazione delle procedure previste dal manuale HACCP, con una sanzione di 2.000 euro. Il Corpo Forestale ha inoltre contestato la mancata informazione ai clienti sugli ingredienti dei piatti presenti nel menù.

Ulteriori irregolarità sono state accertate dalla Polizia Locale, che ha contestato l’occupazione abusiva di suolo pubblico, la mancata esposizione della SCIA e l’assenza della relazione fonometrica per una serata musicale organizzata all’esterno del locale con DJ e cantante.

Più complesso il quadro emerso nel controllo effettuato in una pizzeria della zona dello stadio. Qui il Corpo Forestale ha segnalato il titolare all’autorità giudiziaria per presunte violazioni della normativa in materia di tutela alimentare, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Secondo quanto accertato, sarebbero state riscontrate indicazioni non corrispondenti tra menù e prodotti effettivamente utilizzati, configurando possibili irregolarità penalmente rilevanti. Parallelamente, i controlli dell’Ispettorato del Lavoro hanno fatto emergere 4 lavoratori su 6 impiegati in nero, con conseguente sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione dei rapporti e sanzioni per oltre 10.000 euro.

La Polizia Locale ha inoltre sequestrato un’area esterna adibita abusivamente a spazio con tavoli e sedie, occupando suolo pubblico senza autorizzazione.

Nel corso delle attività di controllo nelle aree limitrofe, gli agenti hanno infine rilevato numerose violazioni al Codice della Strada, con 25 sanzioni complessive per sosta irregolare, mancato uso del casco, assenza di assicurazione e velocità non adeguata al contesto urbano.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di controlli congiunti finalizzati a garantire legalità, sicurezza alimentare e tutela dei lavoratori nel settore della ristorazione.