
Il Tribunale penale di Ragusa ha condannato il proprietario di un pitbull ritenuto responsabile di aver detenuto l’animale in condizioni incompatibili con il suo benessere. La sentenza dispone il pagamento di un’ammenda, delle spese processuali, il risarcimento dei danni in favore dell’OIPA, costituitasi parte civile, e la confisca definitiva del cane.
La vicenda risale al 2022, quando l’animale venne trovato all’interno di un piccolo box delimitato da reti metalliche e coperto da una struttura precaria. Secondo quanto ricostruito dall’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA), il pitbull viveva in uno spazio estremamente ristretto, in evidente stato di deperimento e senza ricevere le cure necessarie.
Dopo le segnalazioni dei volontari dell’associazione e l’intervento delle autorità competenti, il cane era stato sottoposto a sequestro sanitario per sottrarlo alle condizioni di grave incuria in cui si trovava.
L’OIPA evidenzia inoltre che il procedimento è arrivato a dibattimento dopo che il Giudice per le indagini preliminari aveva disposto l’imputazione coatta, accogliendo l’opposizione dell’associazione alla richiesta di archiviazione avanzata inizialmente dalla Procura per particolare tenuità del fatto.
Con la sentenza emessa dal Tribunale viene confermata anche la confisca definitiva dell’animale, che non potrà essere restituito al proprietario. L’associazione ha espresso soddisfazione per la decisione, ritenendo che il provvedimento riconosca la gravità delle condizioni in cui il cane era stato costretto a vivere e garantisca la sua tutela.
