
Attimi di forte apprensione nella tarda serata di ieri a Vittoria, dove un uomo completamente nudo è stato notato al centro dell’incrocio tra via Cacciatori e via San Martino, in uno stato che ha destato grande preoccupazione tra i presenti.
Secondo quanto raccontato da alcuni testimoni e mostrato nei video che in poche ore hanno iniziato a circolare sui social, l’uomo non camminava né dava in escandescenze. Era fermo, immobile al centro della carreggiata, con il busto piegato in avanti e le braccia penzolanti lungo il corpo, apparentemente completamente disorientato. Davanti a lui, sull’asfalto, i suoi vestiti.
Una scena insolita e inquietante, che ha lasciato attoniti automobilisti e passanti. Alcuni si sono fermati a osservare, altri hanno ripreso la scena con il telefono cellulare, contribuendo alla rapida diffusione dei filmati sui social network. C’è stato però anche chi ha preferito allertare immediatamente il numero unico di emergenza 112.
I Carabinieri sono intervenuti in pochi minuti, ma all’arrivo delle pattuglie dell’uomo non vi era già più alcuna traccia.
Resta da chiarire cosa sia accaduto. Non è possibile stabilire, allo stato attuale, quale fosse la causa delle sue condizioni. Tra le ipotesi avanzate vi è quella dell’assunzione di sostanze stupefacenti particolarmente potenti. Negli ultimi anni, infatti, anche in Italia cresce l’attenzione verso oppioidi sintetici come il Fentanyl, una sostanza che, se utilizzata illecitamente, può provocare gravi alterazioni dello stato di coscienza, fino a rendere le persone completamente incapaci di reagire. Al momento, tuttavia, non esiste alcun elemento che colleghi questo episodio all’assunzione di fentanyl o di altre droghe specifiche.
L’episodio ha alimentato il senso di insicurezza tra molti cittadini, colpiti non solo dalla scena in sé, ma anche dalla vulnerabilità mostrata da una persona in evidente stato di difficoltà nel pieno centro urbano.
Al di là della curiosità suscitata dai video diventati virali, resta l’auspicio che l’uomo sia stato raggiunto e aiutato da un familiare, da un amico o da qualcuno che lo conosce. In situazioni come questa, infatti, è bene sottolieare come la priorità non sia filmare, ma garantire soccorso e assistenza a chi, per qualunque motivo, si trovi in una condizione di grave fragilità.
