
Due arresti, una denuncia e oltre 130 grammi di cocaina sequestrati. È il bilancio delle operazioni antidroga condotte dai Carabinieri della Compagnia di Modica nell’ambito del piano straordinario di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari hanno portato a termine due distinti interventi di polizia giudiziaria nel territorio modicano, con il supporto delle pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile, delle Stazioni locali e dell’unità cinofila del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi.
Il primo episodio risale alla notte del 17 luglio, quando i Carabinieri hanno fermato un’autovettura nei pressi dello svincolo autostradale A18 Ispica-Pozzallo. A bordo del mezzo vi erano quattro giovani. L’atteggiamento del conducente, un diciannovenne del posto, ha spinto i militari ad approfondire i controlli.
Durante la perquisizione personale è stata trovata, nascosta sulla sua persona, una quantità di circa 110 grammi di cocaina. Nel bagagliaio dell’auto è stata inoltre rinvenuta una mazza da baseball.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare altro stupefacente e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi. In particolare, nella disponibilità del padre del giovane, un uomo di 54 anni, sono stati trovati un ulteriore grammo di cocaina, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà. Un altro giovane convivente è stato invece segnalato alla Prefettura come assuntore dopo il ritrovamento di 14 grammi di hashish.
Il diciannovenne è stato arrestato in flagranza di reato. Dopo l’udienza di convalida, il Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura, ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
Un secondo intervento è stato effettuato nella mattinata del 18 luglio a Sampieri. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa, con l’ausilio dei cani antidroga, hanno arrestato un ventottenne residente nella zona.
Durante il controllo del motociclo in uso all’uomo sono stati trovati circa 1,60 grammi di cocaina già suddivisi in dosi all’interno del vano portadocumenti. La perquisizione nell’abitazione ha consentito di recuperare altri 26 grammi di cocaina, oltre a bilancini e materiale per il confezionamento.
Il ventottenne, inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria, dopo la convalida è stato destinatario della misura dell’obbligo di firma.
Per tutti gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza: le ipotesi accusatorie dovranno essere confermate nelle successive fasi del procedimento penale.
