
La questione randagismo torna al centro del dibattito a Scoglitti. L’associazione “La Voce di Scoglitti” denuncia una situazione che definisce “insostenibile” per la sicurezza dei cittadini, il benessere degli animali e l’immagine turistica della frazione rivierasca, chiedendo interventi più incisivi da parte degli enti competenti.
Secondo l’associazione, le numerose segnalazioni telefoniche inoltrate al Comune di Vittoria e all’Asp di Ragusa non avrebbero prodotto risposte adeguate. “La legge parla chiaro, ma qui nessuno interviene”, scrivono in un post pubblicato sulla loro pagina Facebook ricordando le responsabilità attribuite ai diversi soggetti istituzionali: il sindaco quale autorità responsabile della tutela dell’incolumità pubblica, l’Asp veterinaria per microchippatura e sterilizzazione degli animali e la Polizia municipale per i sopralluoghi e l’attivazione delle procedure di cattura.
La “Voce di Scoglitti” invita quindi i cittadini a inviare comunicazioni tramite Pec al Comune di Vittoria e all’Asp 7 di Ragusa, indicando con precisione le zone interessate dai branchi e richiamando il tema del possibile pericolo per l’incolumità pubblica. L’associazione suggerisce inoltre, in caso di mancati interventi, di coinvolgere la Prefettura di Ragusa e di collaborare con le realtà animaliste per documentare le criticità.
Alle accuse replica l’assessore comunale alla Tutela degli animali del Comune di Vittoria, Cesare Campailla, che respinge l’ipotesi di un mancato intervento da parte dell’amministrazione.
“I cani della Riviera Lanterna sono stati catturati, sterilizzati e rimessi nel territorio, come prevede la legge – afferma –. Sono stati inoltre microchippati dall’Asp. Per quanto riguarda la zona Cammarana è già stato disposto l’accalappiamento: gli animali saranno sterilizzati e rimessi nel territorio entro la prossima settimana”.
Campailla evidenzia quindi che il Comune e l’Asp avrebbero già avviato da mesi un’attività di gestione del fenomeno a Scoglitti: “Dire che non siamo intervenuti non è corretto. Il lavoro è iniziato diverso tempo fa e resta soltanto la zona di Cammarana, dove si procederà a breve”.
L’assessore ribadisce infine che gli interventi sono stati effettuati nel rispetto della normativa sul randagismo, che prevede, in determinate condizioni, la sterilizzazione e il successivo reinserimento degli animali nel territorio di provenienza.
“Se ci sono delle cose da rivedere o correzioni- aggiunge- siamo disponibili a tutto, ma non mi chiedete di rinchiudere cani in canile. Il canile deve essere solo un passaggio. I cani vanno microcippati, sterilizzati e rimessi nel territorio. Nei casi in cui ci dovessimo trovare a qualche davanti a qualche cane ‘particolare’ abbiamo il medico veterinario comportamentalista”.
Campailla lancia poi un appello: “chiedo a tutti di darci una mano per cercare adozioni, per il bene dei nostri amici a quattro zampe che non hanno voce per potersi difendere”.
Resta dunque aperto il confronto tra cittadini, associazioni e amministrazione sulla gestione del fenomeno, con la richiesta comune di garantire sicurezza, decoro urbano e tutela degli animali.
