Ragusa, scoperta discarica abusiva di 500 mq: un denunciato

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Una discarica abusiva di circa 500 metri quadrati, realizzata all’interno di un’area privata in pieno centro urbano, è stata scoperta dalla Polizia Locale di Ragusa nell’ambito delle attività di contrasto ai reati ambientali.

A darne notizia è il sindaco Peppe Cassì, che ha elogiato il lavoro svolto dal Nucleo Ambientale della Polizia Locale.

«Dopo l’attività di indagine – spiega il primo cittadino – il nostro Nucleo Ambientale ha colto il responsabile in flagranza di reato mentre era intento a scaricare e movimentare rifiuti. Lo ringrazio per tutti i risultati che sta conseguendo nella tutela del territorio».

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il soggetto non aveva alcun titolo per raccogliere, trasportare, depositare o gestire rifiuti.

L’assessore alla Polizia Locale Giovanni Gurrieri ha illustrato quanto rinvenuto durante il sopralluogo.

«Nell’area – afferma – erano presenti materiali ferrosi e lignei, arredi dismessi, reti, materassi, apparecchiature elettriche ed elettroniche e altri rifiuti ingombranti, accumulati in maniera incontrollata».

Le successive indagini hanno permesso di ricostruire quella che gli investigatori ritengono essere una vera e propria attività illecita di svuotamento di cantine e autorimesse. Secondo la ricostruzione della Polizia Locale, una parte dei rifiuti veniva abbandonata nella discarica abusiva, mentre il materiale metallico veniva recuperato e rivenduto.

Per questi motivi il responsabile è stato deferito all’Autorità giudiziaria con l’accusa di deposito incontrollato e gestione non autorizzata di rifiuti.

L’appello del sindaco

Nel suo intervento, Cassì ha rivolto un appello ai cittadini affinché utilizzino esclusivamente i canali autorizzati per lo smaltimento dei rifiuti.

«Attraverso il Centro comunale di raccolta o gli altri servizi disponibili è possibile conferire ogni tipologia di rifiuto. Rivolgersi a soggetti non autorizzati, magari per fare prima, significa alimentare i più gravi fenomeni di abbandono dei rifiuti in città e nelle campagne».