Ragusa, rimpatriata dei geometri del Besta 50 anni dopo il diploma

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Cinquant’anni dopo il diploma, gli ex studenti della classe 1976 dell’Istituto Tecnico per Geometri “Fabio Besta” di Ragusa si sono ritrovati per celebrare un anniversario speciale. La rimpatriata si è svolta martedì 4 agosto in un ristorante sul lungomare Andrea Doria, trasformandosi in un’occasione per rivivere i ricordi di un percorso scolastico che ha lasciato un segno profondo nella vita professionale e personale di tutti i partecipanti.

L’incontro ha riunito quasi l’intera classe, con ex compagni arrivati da Ragusa, Santa Croce Camerina e Chiaramonte Gulfi, che hanno simbolicamente ripreso posto seguendo la disposizione dei banchi dell’ultimo anno di scuola:

Carmelo Iurato, Francesco Corallo, Giovanni Farruggio, Salvatore Carfì, Gianni Guardiano, Aldo Guastella, Filippo Scrofani, Biagio Alderisi, Giovanni Ravalli, Carmelo Pisana, Giuseppe Ragusa, Paolo Barnaba, Salvatore Rabbito, Sebastiano Morando, Concetto Dimartino, Giorgio Ingallinera e Gianfranco Di Salvo.

Assenti Emanuele Nativo, residente al Nord Italia, e Giovanni Cultrera, di Chiaramonte Gulfi, scomparso prematuramente nel 2019. I presenti hanno voluto ricordare quest’ultimo con la consegna ai familiari di un portafoto in argento in sua memoria.

Tra racconti, fotografie e aneddoti sono riaffiorati i ricordi degli esami di maturità, delle gite scolastiche e dei docenti che hanno contribuito alla loro formazione. Un pensiero particolare è stato rivolto al professor Carmelo Petro, insegnante di Italiano, ricordato con affetto per il suo spessore culturale e umano e per il contributo offerto alla crescita degli studenti.

Uno dei momenti più significativi della serata è stato il ricordo della tesi di maturità dedicata agli aspetti architettonici e urbanistici di Ragusa Ibla. Un progetto di ricerca che vide gli studenti impegnati nel rilievo delle cento chiese del quartiere barocco, sotto la guida dell’architetto Emanuele Lo Presti. Quel lavoro contribuì ad alimentare il dibattito sul recupero del centro storico, anticipando il percorso che avrebbe portato alla legge regionale per la tutela di Ibla e, negli anni successivi, al riconoscimento UNESCO.

La serata si è conclusa con il tradizionale taglio della torta celebrativa, sulla quale campeggiava una frase che ha sintetizzato lo spirito dell’incontro e il valore di un legame rimasto intatto dopo mezzo secolo: “Colleghi per caso, amici per scelta”.