Farmaci rubati a Modica, l’Aifa lancia l’allerta

26

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha diffuso un avviso rivolto a farmacisti, distributori e operatori della filiera farmaceutica dopo il furto di medicinali avvenuto il 25 luglio scorso nella farmacia dell’ospedale “Maggiore Nino Baglieri” di Modica.

Secondo quanto riferito all’Ansa da Domenico Di Giorgio, direttore dell’Area Ispezioni e Certificazioni Alfa, il valore complessivo della refurtiva supera il mezzo milione di euro. 

L’obiettivo della comunicazione è impedire che i farmaci sottratti possano essere immessi nei canali di distribuzione autorizzati. Per questo l’Aifa invita gli operatori del settore a prestare particolare attenzione a eventuali offerte di vendita relative ai medicinali interessati dal furto, soprattutto se riconducibili ai lotti indicati nell’elenco trasmesso dall’Agenzia.

Tra i prodotti rubati figurano numerosi farmaci ad alto valore terapeutico ed economico, tra cui medicinali innovativi impiegati in oncologia, farmaci biologici, anticorpi monoclonali, immunoglobuline e terapie destinate a pazienti affetti da malattie rare o patologie croniche. Molti di questi prodotti richiedono inoltre una rigorosa conservazione a temperatura controllata.

Tra i medicinali presenti nell’elenco compaiono, tra gli altri, Tagrisso (osimertinib), Xtandi (enzalutamide), Lynparza(olaparib), Dupixent (dupilumab), b (secukinumab), Enbrel (etanercept), oltre ai farmaci Fabrazyme e Replagal utilizzati nel trattamento della malattia di Fabry. Considerato il valore unitario di molte di queste terapie, il danno economico derivante dal furto potrebbe essere rilevante.

L’Agenzia precisa che qualsiasi proposta di vendita o fornitura riconducibile ai medicinali e ai lotti segnalati dovrà essere immediatamente comunicata al proprio Ufficio Medicrime, così da consentire le verifiche sulla provenienza dei prodotti ed evitare il loro ingresso nella rete distributiva ufficiale.

Secondo quanto emerso nei giorni successivi al furto, sarebbero state sottratte anche le apparecchiature refrigerate utilizzate per la conservazione dei farmaci termosensibili. L’Asp di Ragusa ha nel frattempo adottato misure organizzative per assicurare la continuità delle cure, anche attraverso la redistribuzione delle scorte disponibili nelle strutture sanitarie della provincia.

L’avviso dell’Aifa rappresenta una misura di prevenzione volta a tutelare la sicurezza dei pazienti e l’integrità della filiera farmaceutica, impedendo che medicinali di provenienza illecita possano tornare in circolazione.