Modica, “Prendiamoci Cura” lascia la maggioranza

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Il gruppo consiliare Prendiamoci Cura ha ufficializzato il passaggio all’opposizione in Consiglio comunale a Modica. L’annuncio è stato dato in aula dalla capogruppo , che ha definito la decisione una scelta esclusivamente politica, maturata dopo un periodo di riflessione e non legata a motivazioni personali.

«Oggi non ci riconosciamo più in questa maggioranza e non possiamo più sostenerne il progetto, né la direzione politica», ha dichiarato Guccione, spiegando che il gruppo manterrà il nome Prendiamoci Cura perché rappresenta il mandato ricevuto dagli elettori.

Nel suo intervento la consigliera ha ricordato come, all’inizio dell’esperienza amministrativa, la lista della sindaca potesse contare su sei consiglieri comunali e quattro assessori, sottolineando che oggi quella squadra si è profondamente ridimensionata. «Quando un progetto politico perde, uno dopo l’altro, quasi tutti coloro che lo hanno costruito, bisognerebbe fermarsi e interrogarsi sulle ragioni di quanto accaduto», ha affermato.

La parte più critica del suo intervento ha riguardato la recente verifica politica della maggioranza. Secondo Guccione, il confronto non si sarebbe concentrato sui temi amministrativi, ma sugli equilibri interni.

«Non abbiamo visto una verifica sui programmi, sul dissesto finanziario, sulle opere pubbliche, sui servizi, sulle imprese, sui giovani e sulle famiglie. Abbiamo visto, invece, una verifica sulle poltrone: chi doveva entrare, chi uscire, chi doveva essere accontentato e chi sacrificato», ha dichiarato.

La capogruppo ha inoltre sostenuto che la lunga fase di confronto interno avrebbe rallentato l’attività amministrativa in un momento in cui la città avrebbe avuto bisogno di risposte su opere pubbliche e bilancio. «Si è parlato di equilibri politici e appartenenze, dimenticando i bisogni della città», ha aggiunto.

Nel corso dell’intervento Guccione ha infine rivolto un riconoscimento agli ex assessori Antonio Drago e Tino Antoci, espressione del gruppo Prendiamoci Cura, che hanno lasciato la giunta. «Hanno dimostrato che esiste ancora qualcosa che viene prima delle poltrone: la dignità», ha concluso.