Un anno dalla scomparsa di Baudo. I legami con la provincia iblea

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Il 16 agosto ricorre il primo anniversario della morte di Pippo Baudo. E proprio nel Ragusano, a Chiaramonte Gulfi, si consumò uno degli episodi più curiosi e significativi degli inizi della sua straordinaria carriera.

Prima di diventare il volto per eccellenza della televisione italiana, prima di Sanremo, di Canzonissima, di Domenica In, di Fantastico e di Settevoci, Pippo Baudo era un giovane studente di Giurisprudenza con una grande passione per il teatro e per lo spettacolo.

Era il 1959 e Baudo, che avrebbe conseguito la laurea all’Università di Catania, aveva già cominciato a farsi conoscere sui palcoscenici siciliani. La sera precedente alla discussione della tesi accettò di presentare a Chiaramonte Gulfi il concorso di bellezza Miss Sicilia, una delle tante manifestazioni che in quegli anni animavano le serate estive dell’Isola.

Una notte di spettacolo destinata a diventare, molti anni dopo, uno degli aneddoti più celebri della sua biografia.

Terminata la manifestazione, Baudo doveva infatti tornare a Catania per essere presente alla discussione della tesi. Non aveva però a disposizione un’automobile. All’alba riuscì a trovare un passaggio su un camioncino diretto verso Catania e, secondo il racconto che avrebbe ripetuto più volte nel corso della sua carriera, viaggiò sdraiato in mezzo a frutta e verdura, pur di arrivare in tempo all’Università.

La storia ha quasi il sapore di una sceneggiatura: un ragazzo ancora lontano dalla fama, una notte trascorsa a presentare un concorso di bellezza in provincia di Ragusa e, poche ore dopo, la discussione della laurea che avrebbe dovuto aprirgli la strada verso la professione forense. Il destino, invece, gli avrebbe riservato tutt’altro palcoscenico.

Baudo si sarebbe laureato in Giurisprudenza nel 1959, ma non avrebbe mai esercitato la professione di avvocato.

Domenica la Rai propone una programmazione speciale per ricordare una figura iconica della televisione e dello spettacolo in Italia.