
Il rientro in Tunisia della salma di Hichem Karkar, il lavoratore tunisino morto nei giorni scorsi mentre si trovava in un’azienda agricola di Roccazzo, avrebbe subito un ritardo a causa della mancata predisposizione nei tempi previsti di uno dei documenti necessari al rimpatrio.
A sollevare il caso è Zouhaier Amor, presidente dell’Associazione Al Rahman di Comiso e punto di riferimento della comunità islamica locale, che fin dalle ore successive alla morte di Karkar si è occupato delle pratiche e dell’assistenza alla famiglia.
Secondo quanto riferito da Amor, la documentazione necessaria sarebbe stata trasmessa in tempo, ma uno degli atti indispensabili per completare l’iter sarebbe stato predisposto soltanto nella tarda giornata del 26 agosto. Proprio questo passaggio avrebbe determinato uno slittamento nell’organizzazione del viaggio della salma verso la Tunisia.
Secondo quanto riferito, Hichem Karkar dovrebbe arrivare domani in Tunisia, a condizione che il volo Tunisair non subisca ulteriori ritardi.
Ma Amor è andato oltre, affidando ai social una presa di posizione particolarmente dura.
«Vi prometto che, con l’aiuto di Dio, chiunque abbia mancato al proprio dovere sarà chiamato a risponderne, chiunque egli sia», scrive, annunciando la volontà di chiedere che vengano accertate eventuali responsabilità.
Nella tradizione islamica la sepoltura deve avvenire il prima possibile dopo la morte, possibilmente nello stesso giorno o entro le 24 ore, anche se non esiste un termine tassativo. Proprio per questo eventuali ritardi evitabili nel rimpatrio di una salma assumono per la comunità musulmana un significato particolarmente delicato.
Karker, nato a Monastir il 20 marzo 1968, viveva nel territorio di Comiso da oltre trent’anni e da altrettanto tempo lavorava nell’azienda agricola di Roccazzo dove è morto. Era stato colto da un malore mentre si trovava tra i filari di una vigna alla guida di un trattore.
Gli accertamenti eseguiti successivamente avevano ricondotto il decesso a un infarto.
Nei giorni scorsi, al cimitero di Vittoria, la comunità islamica e i familiari si sono riuniti per la preghiera, il lavaggio rituale della salma e il rito funebre musulmano. Da quel momento è iniziata l’attesa per l’ultimo viaggio verso la Tunisia.
Ad attendere Hichem Karker nella sua terra d’origine c’è adesso la sua comunità. In Sicilia lascia tre figlie, due residenti a Comiso e una che studia in Belgio e che era rientrata dopo avere appreso della morte del padre.
Il rimpatrio, inizialmente auspicato in tempi più rapidi, dovrebbe dunque concludersi domani. Sempre che, dopo i problemi burocratici denunciati da Amor, non intervengano nuovi ritardi legati ai collegamenti aerei.
