
La riapertura al traffico di un tratto di via Roma viene accolta con prudenza dai commercianti della zona. La decisione dell’Amministrazione Cassì, che avrà inizialmente carattere sperimentale, potrebbe aumentare la circolazione e offrire maggiore visibilità alle attività, ma non tutti sono convinti che basti a riportare persone e clienti nel centro storico superiore.
«Se ne parlava da un po’, anche se posso dire di aver appreso la notizia soltanto ieri dalla stampa – racconta Alessio Micieli, uno dei titolari del Clab –. So che alcuni commercianti erano favorevoli e altri un po’ meno. La verità è che le stanno provando tutte e che questo rappresenta, appunto, un ulteriore tentativo».
Il commerciante sottolinea anche la differenza tra la riapertura di via Mario Rapisardi e quella di via Roma. «Aumenterà sicuramente la circolazione stradale e forse, per qualche attività, potrà esserci un piccolo vantaggio pubblicitario, perché le vetrine saranno più visibili. Ma non sappiamo se questo farà crescere realmente le presenze».
Tra le perplessità c’è anche la perdita, nelle ore di apertura alle auto, di uno spazio nel quale le famiglie si erano abituate a muoversi con maggiore libertà. «Fino a oggi chi consumava ai tavoli poteva lasciare giocare i bambini. Nelle fasce orarie interessate dal transito questo non sarà più possibile».
A non alimentare grandi aspettative è anche quanto accaduto, secondo l’operatore, nella parte di via Roma compresa tra via Sant’Anna e piazza Libertà, rimasta aperta alla circolazione negli ultimi anni senza che le attività abbiano registrato vantaggi evidenti.
Da qui una proposta concreta: accompagnare la sperimentazione con una revisione delle regole per i dehors. «Siamo favorevoli al cambiamento, ma allora si consenta anche nel centro storico di chiudere gli spazi esterni con delle vetrate e di lasciare all’interno attrezzature e materiali, come già avviene in altre parti della città. Questo potrebbe portare benefici più concreti alle attività».
