
La Consulta Giovanile del Comune di Ragusa è la prima realtà siciliana ad aderire all’Albo Generale delle Consulte dei Giovani, l’elenco che riunisce, regione per regione, Consulte e Forum giovanili appartenenti alla rete nazionale promossa dall’associazione Generatio PRS.
Un risultato che porta Ragusa all’interno di un progetto nato con l’obiettivo di favorire la partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica e di mettere in collegamento le diverse esperienze di rappresentanza giovanile presenti sul territorio nazionale.
Generatio PRS (GenPRS) è un’organizzazione apartitica attiva dall’aprile 2025 e sviluppatasi attorno all’esperienza del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana, organismo di rappresentanza studentesca istituito con legge regionale e promosso dal Consiglio regionale della Toscana.
Dell’associazione fanno parte ex componenti del Parlamento degli studenti, rappresentanti studenteschi, giovani amministratori locali ed esponenti di realtà del Terzo settore. L’obiettivo è favorire la nascita e lo sviluppo, in tutta Italia, di assemblee consultive giovanili libere, democratiche e pluraliste, creando contemporaneamente una rete capace di mettere in comunicazione le diverse esperienze locali.
L’iscrizione all’Albo è subordinata al rispetto di una serie di principi, a partire dall’adesione ai valori della Costituzione, dal pluralismo e dall’indipendenza da condizionamenti esterni.
A sottolineare il valore dell’adesione è Emanuele Occhipinti, presidente della Consulta Comunale Giovanile di Ragusa.
«Essere i primi in Sicilia a far parte di questa rete è una bella soddisfazione – afferma –. È un progetto ambizioso e promettente, portato avanti da ragazze e ragazzi in gamba che la partecipazione l’hanno vissuta in prima persona, e ci entriamo con grande curiosità».
Per Occhipinti, l’ingresso nell’Albo rappresenta anche un riconoscimento del percorso intrapreso dalla Consulta ragusana. «Valorizzare la partecipazione giovanile è il filo conduttore del nostro mandato e aderire all’albo, per noi, è come avere un bollino di garanzia: vuol dire che la nostra Consulta rispetta i principi di pluralismo e libertà da condizionamenti richiesti a ogni realtà iscritta».
Con l’adesione di Ragusa, dunque, anche la Sicilia fa il suo ingresso nella rete nazionale, aprendo la strada alla possibile partecipazione di altre Consulte e Forum giovanili dell’Isola.
