
Ventacinque persone sono state raggiunte da misure cautelari personali nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania.
L’ordinanza del Gip del Tribunale di Catania è stata eseguita nelle province di Catania e Siracusa dai Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa e dai Finanzieri del Comando Provinciale di Catania e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma.

Le persone coinvolte sono ritenute gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso, di associazione a delinquere di tipo mafioso, illecita detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, percosse, trasferimento fraudolento di valori, estorsione, riciclaggio, rapina, traffico organizzato di sostanze stupefacenti e spaccio. Per alcuni degli indagati è contestata anche l’aggravante dell’agevolazione mafiosa della famiglia Santapaola-Ercolano e del clan Nardo di Lentini.
Secondo quanto riportato nel comunicato della Procura, le indagini hanno permesso di acquisire elementi indiziari sulla struttura del clan Nardo, con epicentro a Lentini e ramificazioni nella zona nord della provincia di Siracusa, storicamente affiliato alla famiglia catanese Santapaola-Ercolano.
Gli accertamenti hanno riguardato anche presunti atti estorsivi ai danni di soggetti economici della filiera agroalimentare, con particolare riferimento al trasporto e alla commercializzazione degli agrumi, e di imprese coinvolte nell’esecuzione di opere appaltate da società sottoposte a controllo pubblico. Le indagini avrebbero inoltre fatto emergere elementi relativi all’acquisizione del controllo dello spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di riferimento.
Nel corso dell’attività investigativa sarebbero emersi elementi anche sull’operatività di un ulteriore sodalizio catanese legato alla famiglia Santapaola-Ercolano, dedito principalmente al traffico transnazionale organizzato e allo spaccio di cocaina, marijuana e hashish, con importazioni dalla Spagna.
Durante le investigazioni sono state eseguite diverse perquisizioni personali, domiciliari e veicolari. Le attività hanno portato all’arresto in flagranza di cinque persone per detenzione di armi, munizioni e sostanze stupefacenti. Sono stati inoltre sequestrati una pistola, munizionamento vario e circa 2 chili di stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana.
Contestualmente è stato eseguito un decreto del Gip di sequestro preventivo finalizzato alla confisca di complessi aziendali, quote societarie, beni immobili e mobili registrati e disponibilità finanziarie, per un controvalore complessivo stimato in circa 5,5 milioni di euro.
Secondo la Procura, i beni sarebbero risultati, a vario titolo, funzionali alle attività criminose, oggetto di intestazioni fittizie oppure, per alcuni degli indagati, sproporzionati rispetto ai rispettivi profili reddituali di origine lecita.

Per tutte le persone sottoposte alle indagini vale la presunzione di innocenza, fino a eventuale condanna definitiva.
