Messina, traffico illecito di rifiuti: sequestrate 3 imprese

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La Guardia di Finanza di Messina ha eseguito un decreto di sequestro nei confronti di tre imprese attive nei settori dell’edilizia e della gestione dei rifiuti. Il provvedimento, disposto dal G.I.P. del Tribunale su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, riguarda anche automezzi, terreni e disponibilità finanziarie per circa 115 mila euro.

L’indagine del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria ha fatto emergere, secondo l’ipotesi accusatoria, una presunta attività organizzata di gestione illecita di rifiuti in otto siti non autorizzati nella zona tirrenica della provincia di Messina.

Sono 23 le persone ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti. Gli investigatori contestano lo smaltimento irregolare di materiali provenienti anche da demolizioni edilizie e dalla scarifica di strade.

Secondo quanto ricostruito nell’indagine, oltre 20 mila chilogrammi di rifiuti sarebbero stati gestiti senza il rispetto delle procedure previste, anche attraverso la presunta falsificazione di documentazione e registri e l’omessa compilazione dei formulari obbligatori, rendendo di fatto non tracciabili i materiali.

Le società coinvolte, pur disponendo delle autorizzazioni per il trattamento di determinate tipologie di rifiuti, avrebbero conferito parte del materiale in aree prive dei necessari titoli autorizzativi e, in alcuni casi, lo avrebbero commercializzato senza il previsto trattamento di recupero.

Il sequestro comprende i tre compendi aziendali, i mezzi e i terreni ritenuti strumentali alle condotte contestate, oltre alle somme individuate come profitto del reato.

L’indagine è nella fase preliminare: gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva e le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento.