Raccolta dell’olio al via: qualità alta ma costi in crescita

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Si apre con buone premesse sul piano qualitativo la nuova campagna olearia dell’olio in provincia di Ragusa. I primi monitoraggi effettuati sul campo indicano olive in ottimo stato sanitario, favorite dalla limitata presenza della mosca olearia, parassita che può compromettere qualità e resa del prodotto.

Il quadro, tuttavia, non è uniforme: accanto alle aspettative per un olio di elevata qualità, si registrano quantitativi altalenanti da territorio a territorio, anche per effetto delle temperature elevate e prolungate degli ultimi mesi.

A pesare sulle aziende restano poi i costi di produzione. «I cambiamenti climatici hanno creato non pochi problemi ai nostri produttori – spiega Giuseppe Arezzo, presidente del Consorzio di tutela dell’olio Dop Monti Iblei –. Siamo consapevoli delle difficoltà oggettive legate al costo dell’energia e del carburante, che incidono pesantemente e producono un effetto a catena, comprimendo i margini di profitto e mettendo a rischio la continuità delle produzioni».

La campagna 2025/2026 si era chiusa con risultati di rilievo, segnati dalla qualità del prodotto e da riconoscimenti nazionali e internazionali. Per la nuova stagione, nonostante le difficoltà economiche e climatiche, le premesse indicano ancora un olio capace di esprimere profumi e caratteristiche tipiche dei Monti Iblei.