Amministrative e regionali, la visione di Angelo Galifi

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Dall’esperienza negativa di Ispica ai prossimi appuntamenti elettorali in provincia. I nomi dei possibili candidati del centrodestra e le strategie per non ripetere quello che non è andato. Angelo Galifi, candidato sindaco a Ispica alle ultime amministrative ed esponente del centrodestra, traccia a Ragusah24 quella che è la sua visione sulle prossime scadenze.

“L’esperienza di Ispica è quella che in politica non si deve fare. Il 2027 sarà un anno importante, dove il centrodestra dovrà iniziare a sedersi e confrontarsi, con rispetto per tutti: dal più piccolo al più grande che è FdI e che secondo me ha la doppia responsabilità di dover mettere nelle condizioni tutti gli altri partiti di avere pari dignità, quantomeno nel dialogo e nel confronto. Nel centrodestra ci sono persone che non sono state, ad oggi, disposte al dialogo, Ignazio Abbate in primis. Questo secondo me è mancato anche a Ispica. Considerato che Forza Italia sta crescendo e che oggi ha un commissario regionale della nostra provincia, ci sono le condizioni per fare buona politica con le migliori risorse. Io parto sempre dal presupposto che i rappresentanti politici che siedono ai tavoli hanno il dovere morale di portare avanti le migliori risorse che si hanno al proprio interno, altrimenti non si portano a casa risultati concreti”.

A Pozzallo le migliori risorse quali possono essere? “Ci sono certamente candidati interessanti, come Quintilia Celestri, al momento manca però l’espressione dell’uscente Ammatuna che probabilmente sarà Raffaele Monte”.

A Scicli, per Galifi, nessun dubbio per la riconferma di Marino. “Mario Marino è un sindaco silenzioso che ha lavorato, purtroppo si rischia che chi è silenzioso non faccia vedere molto all’esterno, ma merita la ricandidatura e non credo che ci saranno problemi in tal senso”.

Nessun dubbio neppure a Santa Croce. “Dimartino è un ottimo sindaco e un buon amico: faccio il tifo per Peppe”.

A Vittoria la situazione è più complessa. “A Vittoria ci vogliono energie che non credo Aiello abbia, con tutto il rispetto per lui. Giovanni Moscato merita sicuramente una seconda opportunità, è giovane, motivato e competente. Avrei piacere che Giovanni fosse il candidato del centrodestra”.

A Ragusa? “Credo che si andrà a votare in primavera, Cassì non ha fatto l’errore che hanno compiuto in tanti, ossia non far crescere e dare spazio a chi ha accanto. Ha investito molto sulle persone e su chi ha avuto in giunta. Tutti sono stati protagonisti delle cose buone e anche degli errori che possono essere stati commessi, ma Peppe ha amministrato un comune importante e secondo me lo ha fatto crescere. Giuffrida mi sembra il candidato giusto. Per questo auspico che la decisione della possibile candidatura nell’ambito del centro-destra sia oggetto anche di una riflessione a carattere regionale, considerata la valenza del capoluogo, facendo una sintesi del lavoro svolto e soprattutto guardando al futuro di Ragusa e della coalizione all’interno della quale la candidatura nascerà”.

Ed infine, ecco per Angelo Galifi i quattro partiti che prenderanno il seggio alle regionali:

“FdI, Partito Democratico, Forza Italia, e M5S”.