
La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un uomo di 49 anni, indagato per tentata truffa in concorso e sostituzione di persona, nell’ambito di una truffa ai danni di una coppia con la tecnica del “finto carabiniere”.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, giovedì scorso l’uomo avrebbe contattato telefonicamente le vittime qualificandosi come maresciallo dei carabinieri. Avrebbe riferito loro che la targa dell’auto di famiglia era stata clonata e utilizzata per commettere una rapina.
Il finto maresciallo avrebbe quindi comunicato alla coppia che presso la loro abitazione sarebbe arrivato un incaricato del Tribunale per ritirare i monili in oro in loro possesso, con la motivazione di doverli confrontare con quelli ritenuti provento della rapina.
Durante la telefonata, inoltre, l’uomo avrebbe intimato alle vittime di non interrompere la conversazione, sostenendo che fosse necessaria per la registrazione delle comunicazioni.
La coppia, insospettita dall’insolita richiesta, ha però contattato la Polizia di Stato e riferito quanto stava accadendo. Gli equipaggi della Squadra Mobile si sono quindi recati nell’abitazione e si sono appostati all’interno.
Poco dopo è arrivato l’uomo che, secondo la ricostruzione degli investigatori, ha ritirato dalle vittime un sacchetto contenente monili in oro. A quel punto gli agenti lo hanno bloccato e arrestato.
L’uomo, già gravato da pregiudizi di Polizia, dopo le formalità di rito era stato condotto in carcere, come disposto dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Caltanissetta.
Il Tribunale di Caltanissetta ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.
La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di non colpevolezza.

