A Ragusa si celebra San Francesco. Un intero quartiere in festa

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Domenica particolarmente intensa, a Ragusa, dove la comunità francescana e i fedeli celebrano la solennità di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. L’edizione di quest’anno assume un significato ancora più profondo perché si inserisce nel percorso commemorativo dell’ottavo centenario della morte del Poverello di Assisi, una ricorrenza che richiama l’attualità del suo messaggio di pace, fraternità e rispetto per il creato. Momento particolarmente atteso della mattinata, quello della benedizione degli animali, appuntamento che richiama ogni anno numerose famiglie e che richiama uno degli aspetti più conosciuti della spiritualità francescana, legata all’amore per tutte le creature.

Nel pomeriggio, alle 17,30, si terranno il santo Rosario e la Coroncina a San Francesco d’Assisi, mentre il cuore delle celebrazioni religiose sarà rappresentato dalla solenne eucaristia delle 18. A presiedere il rito sarà il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, alla presenza delle autorità civili e militari. Una celebrazione che rappresenterà il momento più significativo dal punto di vista spirituale dell’intera giornata.

Subito dopo, alle 19.30, prenderà il via la tradizionale processione con il simulacro di San Francesco che attraverserà alcune delle principali vie cittadine. Il corteo partirà da piazza Cappuccini per proseguire lungo via Marsala, largo Beata Maria Candida, dove è prevista una sosta davanti al monastero delle Carmelitane, e poi ancora verso piazza del Popolo, via Roma e corso Italia.

Particolarmente suggestiva sarà la sosta davanti alla Cattedrale di San Giovanni Battista, uno dei momenti più attesi dell’itinerario processionale. Il simulacro proseguirà quindi lungo il percorso previsto fino al ponte Padre Scopetta, dove è in programma uno spettacolo pirotecnico prima del rientro in piazza Cappuccini.

Una giornata che unisce spiritualità, tradizione popolare, musica e teatro, nel segno di una figura che a ottocento anni dalla sua morte continua a rappresentare un punto di riferimento per credenti e non credenti.