Santa Maria del Focallo, Muraglie: “Pronti a fare valere ragioni”

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“Valutiamo l’evolversi della vicenda giudiziaria di Santa Maria del Focallo, e se le accuse dovessero essere confermate, come Comune faremo valere le nostre ragioni e tutto quello che ne consegue”. Lo dice il sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie alla luce della vicenda giudiziaria che coinvolge Gaetano Armao e che tocca anche una delle opere pubbliche più attese di Ispica: il progetto di tutela della fascia costiera di Santa Maria del Focallo.

Secondo gli elementi al vaglio della Procura di Palermo, il 29 ottobre 2026, negli uffici del Senato a Roma, sarebbe avvenuta la consegna di 5 mila euro all’ex vicepresidente della Regione da parte del titolare della società che si è aggiudicata l’appalto per l’intervento. Gli investigatori stanno approfondendo anche il contenuto della conversazione tra i due e il possibile riferimento a un’accelerazione delle procedure amministrative.

Un filone d’indagine che arriva mentre il territorio attende da anni la realizzazione dell’intervento contro l’erosione costiera. Il primo cittadino ricorda che si tratta di un’opera nata circa vent’anni fa, ai tempi in cui Stefania Prestigiacomo era ministro dell’Ambiente. Il progetto complessivo aveva un valore di 15 milioni e 750 mila euro, dei quali 3 milioni e 650 mila destinati al primo stralcio. Successivamente venne finanziato lo stralcio di completamento, messo a gara e aggiudicato nel 2019 alla ditta che oggi è al centro degli accertamenti investigativi. La stazione appaltante era il Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico.

“Da allora sono trascorsi infruttuosamente tanti anni – spiega Muraglie – fino al febbraio 2025 quando abbiamo tutti preso atto del tavolo tecnico con conferenza stampa che si celebrò a palazzo Bruno, amministrazione Leontini, in cui l’ingegnere Tuminello annunciava lo sblocco del cantiere per giugno. Da quando io mi sono insediato ho quindi iniziato a scrivere a Tuminello, per capire a che punto eravamo e da lì, pian piano, si sono attivate una serie di azioni: i rilievi a terra erano partiti la scorsa settimana rilievi batimetrici a mare dovrebbero partire il 15 ottobre perché la capitaneria indicava il periodo di calo nel traffico”.

Il progetto interessa circa otto chilometri di costa e prevede opere di contrasto all’erosione, tra cui pennelli, massicciate e interventi di ripascimento. Proprio per questo Muraglie guarda con preoccupazione all’inchiesta: “L’auspicio è che tutto questo non influisca sulle procedure. Altrimenti perdiamo altro tempo per la realizzazione di un’opera di cui il territorio ha bisogno, anche alla luce degli eventi meteorologici che ormai si verificano troppo spesso. E’ stato un intervento nato sotto cattiva stella, che si è trascinato per due decenni e ora arrivato a un nuovo, inatteso capitolo giudiziario”.

Per Ispica, dunque, oltre all’aspetto giudiziario resta una priorità concreta: riuscire a non trasformare l’ennesimo ostacolo in un altro rinvio. “Purtroppo – conclude Muraglie – a pagare le conseguenze sono sempre i cittadini e il territorio”.