Ragusa, blitz nel carcere: sequestrati due smartphone

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Due smartphone nascosti in altrettante camere di detenzione e un quantitativo di oggetti non consentiti, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi per la sicurezza dell’istituto e l’incolumità delle persone. È il bilancio dell’operazione di controllo straordinario condotta all’alba dalla Polizia Penitenziaria nella Casa circondariale di Ragusa.

L’intervento, disposto dal comandante dell’istituto, il commissario capo Claudio Iacobelli, è stato gestito sul campo dall’ispettore capo Lo Monaco. Alle perquisizioni, proseguite per diverse ore, hanno partecipato gli agenti in servizio a Ragusa, con il supporto di colleghi provenienti dagli istituti penitenziari di Catania e Siracusa e delle unità cinofile.

I telefoni cellulari erano stati abilmente occultati all’interno di due distinte camere di detenzione. Nel corso delle verifiche sono stati inoltre individuati e sequestrati diversi oggetti non consentiti, alcuni dei quali ritenuti potenzialmente pericolosi.

L’operazione si è svolta in un contesto segnato, secondo quanto riferito, dalla carenza di personale e dalle difficoltà organizzative del settore penitenziario. Alle attività hanno preso parte anche agenti fuori servizio, richiamati dal riposo o rientrati dalle ferie per contribuire allo svolgimento dei controlli.

La partecipazione del personale viene indicata come una testimonianza di coesione e senso del dovere, già dimostrati recentemente anche attraverso il sostegno fornito ai colleghi di Siracusa durante una complessa rivolta.

Al termine dell’intervento, il comandante Claudio Iacobelli ha ringraziato gli agenti per l’impegno profuso, sottolineando la professionalità dimostrata e il risultato raggiunto.