Criminalità: la provincia iblea è quella dove le denunce calano di più

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Immagine elaborata con l'I.A.

È la provincia di Ragusa a segnare il calo più consistente in Italia dei delitti denunciati nel 2025. A certificarlo è la nuova edizione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, pubblicata oggi, lunedì 12 ottobre, sulla base dei dati del ministero dell’Interno.

Nella provincia iblea le denunce diminuiscono dell’11,3% rispetto al 2024, una flessione che supera anche quella registrata a Rimini, seconda per riduzione con il 10,7%. Un risultato significativo nel quadro di un anno che segna una prima inversione di tendenza dopo quattro anni consecutivi di crescita dei reati denunciati a livello nazionale.

La graduatoria generale colloca Ragusa al 98° posto su 106 province, con 2.511,9 delitti denunciati ogni 100mila abitanti. La posizione, in una classifica ordinata dalla maggiore alla minore incidenza dei reati, colloca il territorio ibleo nella parte bassa della graduatoria nazionale. In Sicilia, valori inferiori si registrano soltanto ad Agrigento, al 101° posto, ed Enna, al 104°.

Il dato ragusano si inserisce in un andamento regionale complessivamente positivo. Nell’Isola, infatti, le denunce diminuiscono in otto province su nove. Dopo Ragusa, le flessioni più significative riguardano Catania, con il 10,5% in meno, e Palermo, che registra una riduzione del 9,2%. Siracusa rappresenta l’unica eccezione, con un aumento delle denunce.

A livello nazionale, i delitti denunciati nel 2025 ammontano a circa 2,36 milioni, 42.242 in meno rispetto all’anno precedente, pari a una diminuzione dell’1,8%. La contrazione è trainata soprattutto dai furti, scesi del 5,9% e tornati sotto la soglia del milione. Diminuiscono anche le rapine, mentre prosegue la crescita delle truffe e delle frodi informatiche, insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni.

La fotografia del Sole 24 Ore restituisce dunque un quadro favorevole per la provincia di Ragusa, almeno sul fronte dei reati denunciati. Resta però una distinzione fondamentale: l’indice misura i delitti segnalati alle autorità in rapporto alla popolazione residente e non può comprendere i fatti che non vengono denunciati. La diminuzione delle segnalazioni costituisce un indicatore importante, ma da sola non basta a descrivere tutte le dinamiche della sicurezza sul territorio.