Porto di Scoglitti, 3 milioni negati: a Gela ne arrivano 5

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Il mancato finanziamento del dragaggio del porto di Scoglitti accende il confronto politico all’Assemblea regionale siciliana e a Vittoria. Dopo la bocciatura in Commissione Bilancio dell’emendamento da 3 milioni di euro presentato dal deputato regionale del Partito Democratico Nello Dipasquale, e lo stanziamento di 5 milioni per il porto rifugio di Gela, prosegue lo scontro tra maggioranza e opposizione.

A intervenire è lo stesso Dipasquale, che replica alle dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia all’Ars, Giorgio Assenza. Quest’ultimo aveva motivato il parere contrario all’emendamento per Scoglitti con l’assenza dei necessari presupposti progettuali e con l’impossibilità di assumere regolarmente l’impegno di spesa entro il 31 dicembre. Per Gela, invece, secondo Assenza, era necessario completare il finanziamento di un progetto esecutivo il cui iter autorizzativo è in fase avanzata.

Il deputato dem contesta soprattutto le motivazioni tecniche addotte per il mancato finanziamento e sostiene che per lo scalo vittoriese esista già una progettazione adeguata.

«Assenza sostiene che mancherebbero i presupposti progettuali ed evidentemente non conosce la situazione: per la messa in sicurezza e il dragaggio del porto di Scoglitti esiste già un progetto esecutivo», afferma.

Il parlamentare annuncia inoltre che intende approfondire in Aula i criteri adottati per valutare gli emendamenti presentati in Commissione Bilancio, con particolare riferimento alle coperture finanziarie e al livello di progettazione richiesto per ottenere le risorse.

Dipasquale precisa che la contestazione non riguarda lo stanziamento destinato al porto rifugio di Gela, ma la mancata assegnazione di risorse a Scoglitti.

Assenza, dal canto suo, ha assicurato che l’intervento sul porto di Scoglitti sarà una priorità nella prossima Finanziaria regionale.