
Il caro carburante, l’aumento dei costi di gestione e le difficoltà strutturali legate all’insularità mettono sempre più sotto pressione le imprese siciliane. Un quadro che preoccupa il comparto dell’autotrasporto e che rischia di avere conseguenze sull’intero sistema economico dell’Isola, dall’agricoltura all’industria, fino al commercio e alla distribuzione.
Per affrontare l’emergenza, il Comitato spontaneo dell’autotrasporto della provincia di Ragusa ha convocato un incontro urgente per domani, mercoledì 14 ottobre, alle ore 11, nella sala Gianni Molè del Libero Consorzio Comunale di Ragusa.
L’invito è stato rivolto al prefetto di Ragusa, Tania Giallongo, ai parlamentari del territorio, ai sindaci dei 12 Comuni iblei, al mondo produttivo, agli autotrasportatori e agli organi di stampa.
A preoccupare è anche la mobilitazione dell’autotrasporto siciliano, prevista dal 16 al 22 ottobre 2026. Il Comitato intende approfondire le possibili ripercussioni dello sciopero sull’economia e sul sistema produttivo provinciale, considerando il ruolo strategico del trasporto merci per la continuità delle attività economiche.
Le imprese, già penalizzate dai maggiori costi legati alla condizione di insularità e alle difficoltà strutturali, devono infatti fare i conti con l’aumento delle tariffe marittime, i costi legati al sistema ETS e gli ulteriori rincari del carburante applicati dagli armatori.
Una combinazione di fattori che compromette sempre più la competitività delle aziende siciliane rispetto a quelle del resto d’Italia.
L’obiettivo dell’incontro è chiedere alle istituzioni un confronto concreto con il mondo produttivo e individuare misure efficaci per fronteggiare una situazione definita ormai insostenibile. L’eventuale sospensione del trasporto merci potrebbe infatti coinvolgere numerosi comparti, con conseguenze per le imprese e per i cittadini.
Il vertice di mercoledì rappresenterà dunque un’occasione per condividere le preoccupazioni degli operatori, valutare gli effetti della mobilitazione e promuovere iniziative comuni da sottoporre alle istituzioni competenti.
