
Il Governo prova ad accelerare il confronto con gli autotrasportatori per trovare una soluzione alla protesta contro il caro carburante. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini starebbe lavorando per anticipare da martedì 27 a martedì 20 ottobre il tavolo con le associazioni di categoria, inizialmente fissato per la settimana successiva. L’ipotesi è quella di riunire le parti a Milano, ma l’anticipo deve ancora essere confermato.
La mossa arriva mentre lo sciopero dei mezzi pesanti sta interessando il Mezzogiorno. La Sicilia è bloccata dalla mezzanotte di venerdì 16 ottobre, quando è scattato il fermo degli autotrasportatori. I tir non viaggiano neanche in Calabria e Puglia.
Al centro della protesta c’è soprattutto il costo del carburante, diventato sempre più difficile da sostenere per le aziende del settore. Gli autotrasportatori chiedono interventi urgenti per contenere le spese di gestione e garantire la continuità delle attività, in un comparto strategico per l’approvvigionamento delle imprese e dei cittadini.
Il possibile anticipo del vertice rappresenterebbe un tentativo di riaprire il dialogo prima della data inizialmente stabilita, mentre il fermo continua a interessare tre regioni del Sud. Sul tavolo ci sono le richieste di sostegno economico, le misure contro il caro gasolio e lo sblocco delle risorse destinate al rinnovo del parco veicolare.
Per l’Isola la protesta assume un rilievo particolare: la distribuzione delle merci dipende in larga misura dal trasporto su gomma e dai collegamenti con il continente. Il blocco dei tir può quindi ripercuotersi sulla filiera commerciale e sulle attività produttive, soprattutto se il fermo dovesse prolungarsi.

La vertenza riguarda anche il trasporto marittimo e gli incentivi per favorire il trasferimento di una parte delle merci dalla strada al mare. Su questi temi si è concentrato anche il confronto tra Salvini e il vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino.
Adesso l’attenzione è rivolta alla possibile convocazione anticipata del tavolo: l’obiettivo è individuare una soluzione alle richieste degli autotrasportatori e scongiurare il protrarsi della mobilitazione.
