
Unire il mare all’entroterra, attraversare borghi ricchi di storia e tradizioni e costruire una nuova opportunità di sviluppo attraverso il turismo lento. È l’obiettivo del progetto di prolungamento del Cammino di San Giacomo in Sicilia – Rotta Jacopea del Mediterraneo, che punta ad ampliare l’itinerario esistente, creando un collegamento tra Marina di Ragusa e Caltagirone.
La nuova tratta partirà dalla costa ragusana e attraverserà Ragusa, Chiaramonte Gulfi, Monterosso Almo, Vizzini, Mineo e Grammichele, fino a raggiungere Caltagirone, dove si congiungerà al percorso già esistente da Capizzi. Un itinerario che intende mettere in rete paesaggi, centri storici, luoghi di culto e testimonianze del patrimonio culturale siciliano, offrendo nuove occasioni di scoperta a pellegrini, camminatori e visitatori.
Il progetto si inserisce nella prospettiva di una fruizione sostenibile del territorio, capace di valorizzare anche le aree interne e di favorire la collaborazione tra comunità locali. Accanto alla dimensione religiosa, il cammino potrà infatti diventare uno strumento di promozione turistica e culturale, con ricadute per le strutture ricettive, gli operatori del settore e le associazioni impegnate nell’accoglienza e nelle attività all’aria aperta.
Quattro i pilastri su cui si fonda l’iniziativa: fede, attraverso il pellegrinaggio sulle orme di San Giacomo; accoglienza, come occasione di incontro tra persone e comunità; cultura, con la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e religioso; sostenibilità, promuovendo forme di turismo lento e rispettose dell’ambiente.
Il percorso potrà essere fruito non soltanto a piedi, ma anche attraverso attività come fitwalking, trekking, escursionismo, ciclismo, cicloturismo, mountain bike e itinerari equestri, compatibilmente con le caratteristiche dei diversi tratti.
Il progetto sarà presentato ufficialmente sabato 24 ottobre, alle ore 17, nella chiesa di San Giacomo, all’interno dei Giardini Iblei di Ragusa Ibla. L’incontro rappresenterà un’occasione per illustrare le caratteristiche della nuova rotta, i criteri adottati per individuare il tracciato e le modalità con cui i territori coinvolti potranno collaborare alla gestione e alla valorizzazione del cammino.
