Autotrasportatori, fondi sbloccati ma la protesta continua

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immagine generata con l'I.A.

Il Governo annuncia lo sblocco delle risorse per l’autotrasporto, ma la mobilitazione non si ferma. Per gli agricoltori e gli artigiani che hanno aderito alla protesta, gli interventi prospettati non affrontano le difficoltà di tutti i comparti coinvolti. L’annuncio è stato dato al termine del vertice di Milano tra il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il viceministro Edoardo Rixi e le associazioni nazionali di categoria.

«Come previsto, la montagna ha partorito il topolino!», è il commento degli organizzatori, che contestano la portata delle misure economiche annunciate. Secondo i manifestanti, i benefici rischiano di concentrarsi soprattutto sulle grandi flotte dell’autotrasporto, lasciando in difficoltà le piccole imprese. A pesare è soprattutto l’assenza di risposte alle richieste del mondo agricolo, alle prese con l’aumento dei costi di produzione e del carburante.

Una vertenza, dunque, che non coincide interamente con quella degli autotrasportatori. Anche qualora il Comitato Trasportatori Siciliani dovesse decidere di sospendere il fermo, gli agricoltori ragusani hanno annunciato di voler proseguire la mobilitazione.

Dal vertice milanese sono arrivate alcune aperture. Salvini ha annunciato lo sblocco dei 430 milioni di euro già stanziati per il credito d’imposta sul gasolio, con l’obiettivo di avviare le erogazioni già a partire da questa settimana. Il viceministro Edoardo Rixi ha parlato di circa 480 milioni di euro destinati alle domande presentate fino al 30 agosto, mentre per le mensilità successive si lavora a ulteriori coperture. I pagamenti annunciati dovrebbero raggiungere circa 32mila imprese entro novembre.

Sul tavolo anche nuove risorse per il trasporto marittimo e l’intermodalità, particolarmente importanti per le isole, e ulteriori misure per sostenere le aziende alle prese con il caro carburante. Tra le ipotesi indicate dal Governo figura inoltre un meccanismo di adeguamento del costo del gasolio.

Le associazioni nazionali hanno accolto con prudenza gli impegni, chiedendo che si traducano rapidamente in provvedimenti concreti. È stata fissata una nuova verifica per il 27 ottobre.

Per il Comitato Trasportatori Siciliani, guidato da Salvatore Bella, il nodo resta quello della formalizzazione degli impegni. Prima del vertice, il coordinatore aveva chiarito che la revoca del fermo sarebbe stata legata alla firma di un protocollo da parte del ministro. Tra le richieste della categoria figurano il pagamento di circa 104 milioni di euro di arretrati, ulteriori 70 milioni per la terza annualità del programma Sea Modal Shift 2026-2027 e nuovi stanziamenti per coprire i mesi non tutelati dal credito d’imposta sul gasolio. Il Comitato chiede inoltre di essere coinvolto stabilmente nei tavoli istituzionali.