Catania, maltrattamenti sulla moglie: australiano ai domiciliari

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Un cittadino australiano di 41 anni è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico a Catania, perché gravemente indiziato di maltrattamenti aggravati e lesioni personali aggravate ai danni della moglie. Il provvedimento cautelare è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura distrettuale della Repubblica.

La misura è stata eseguita dalla Polizia di Stato al termine di rapide indagini condotte dalla III Sezione investigativa della Squadra Mobile, specializzata nei reati contro la persona, sessuali e in pregiudizio di minori.

L’inchiesta è partita da una segnalazione relativa alla donna, trasferitasi in Italia con il marito e i due figli piccoli, proveniente dalle autorità australiane attraverso i canali di cooperazione internazionale di polizia.

Secondo la ricostruzione accusatoria riportata dalla Procura, l’uomo avrebbe sottoposto la moglie a ripetute violenze fisiche e verbali, con litigi frequenti per futili motivi, schiaffi, insulti, minacce anche di morte e comportamenti finalizzati a denigrarla. Le condotte si sarebbero verificate sia in Australia sia in Italia, anche in presenza dei due figli, di 2 e 4 anni.

Le dichiarazioni della donna, riferisce la Procura, sono state ritenute circostanziate e coerenti nella ricostruzione cronologica degli episodi. Gli investigatori avrebbero inoltre raccolto elementi relativi a forme di controllo economico, limitazioni della libertà personale e minacce di sottrarle i figli, accompagnate da continue svalutazioni delle sue capacità genitoriali.

Tra gli episodi contestati figura quello del 21 settembre scorso. In quell’occasione, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe colpito la moglie al volto e l’avrebbe trascinata in bagno, immergendole la testa nel water fino a farle perdere conoscenza.

La documentazione sanitaria acquisita agli atti riporterebbe lesioni compatibili con un trauma contusivo cranio-facciale e cervicale e una frattura delle ossa nasali, con prognosi indicate rispettivamente in 8 e 30 giorni.

La Procura riferisce inoltre che la donna avrebbe denunciato più volte il marito e che sarebbero giunte anche richieste d’intervento da parte di persone estranee alla coppia. Gli operatori di polizia avrebbero effettuato diversi accertamenti sul caso.

Secondo il comunicato, l’uomo era già stato destinatario in Australia di un provvedimento restrittivo per violenza domestica. La coppia e i due bambini erano arrivati in Italia il 31 luglio scorso.

Il cittadino australiano è stato rintracciato dalla Polizia di Stato nei pressi di piazza Bovio, a Catania. Dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico in una struttura ricettiva, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Come precisato dalla Procura distrettuale della Repubblica di Catania, il provvedimento si basa sulla valutazione dei gravi indizi raccolti nella fase preliminare delle indagini. Per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.