Criminalità giovanile, maxi operazione: arresti anche in Sicilia

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Maxi operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile su tutto il territorio nazionale. L’attività, coordinata dal Servizio centrale operativo, ha coinvolto migliaia di operatori delle 106 Squadre mobili italiane, con il supporto dei Reparti prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato.

I controlli, concentrati soprattutto nelle aree di spaccio e nei luoghi della movida, hanno portato all’identificazione di 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni.

Il bilancio complessivo è di 644 persone arrestate o sottoposte a fermo di indiziato di delitto: 575 maggiorenni e 69 minorenni. Altre 1.695 persone, tra cui 373 minorenni, sono state denunciate in stato di libertà per reati che comprendono ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Nel corso delle perquisizioni sono stati recuperati numerosi oggetti di provenienza furtiva, tra cui collane d’oro, tablet, telefoni cellulari e capi di abbigliamento, oltre a 269.863 euro in contanti.

Sul fronte delle armi, gli investigatori hanno sequestrato 28 armi da fuoco, tra corte e lunghe, 210 armi bianche e 25 oggetti atti a offendere. Tra questi ultimi figurano tirapugni, spray al peperoncino, mazze da baseball, bastoni telescopici e strumenti utilizzabili per commettere reati. Recuperati anche ordigni esplosivi, batterie di tubi monocolpo, taglierini e strumenti da scasso.

Ingente il quantitativo di sostanze stupefacenti sequestrate: 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi. Sono stati inoltre sequestrati quantitativi minori di ecstasy, ketamina, anfetamine e altre sostanze, comprese capsule di Lyrica e benzodiazepine.

L’operazione ha interessato anche abitazioni, esercizi commerciali, sale giochi, stazioni ferroviarie e aree verdi. In particolare, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1.149 luoghi della movida, 177 stazioni e 198 parchi.

Le verifiche hanno portato all’elevazione di 1.394 sanzioni amministrative, soprattutto per uso di sostanze stupefacenti, violazioni del Codice della strada e inosservanza delle norme che regolano le attività dei pubblici esercizi.

Nel catanese un diciannovenne, residente nel quartiere San Cristoforo, è stato arrestato dopo che gli agenti della Squadra Mobile hanno trovato nella sua abitazione una pistola di libera vendita modificata per poter sparare munizioni, completa di caricatore e cartucce. L’arma è stata sequestrata e il giovane è stato condotto nel carcere di piazza Lanza.

A Paternò, un ventenne è stato denunciato dopo che nella sua abitazione sono stati trovati due tirapugni in acciaio, uno artigianale, e una pistola da softair di dubbia alterazione. Sequestrati anche alcuni appunti manoscritti con indicazioni sulle fasi di una possibile rapina e su come commettere altri reati.

Nel Foggiano, anche grazie alle segnalazioni arrivate attraverso l’app Youpol, gli investigatori hanno individuato alcune strutture utilizzate per la trasformazione artigianale della cocaina in crack, la vendita di diverse tipologie di droga e il consumo delle sostanze stupefacenti.

Un’attività che ha permesso di fare luce su luoghi destinati non soltanto allo spaccio, ma anche alla disponibilità di ambienti e attrezzature per l’assunzione delle droghe.

L’attenzione degli investigatori si è concentrata anche sull’attività online dei giovani coinvolti in condotte criminali, spesso documentate e ostentate dagli stessi autori sui social network.

Sono stati monitorati 1.115 profili social. Per tre account individuati in provincia di Torino è stata avanzata la richiesta di oscuramento a causa della pubblicazione di contenuti violenti e dell’ostentazione di armi.

Una parte significativa dei controlli ha riguardato anche la Lombardia, in particolare le province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, dove è stata registrata una particolare incidenza di episodi di devianza riconducibili ai gruppi giovanili di strada.

L’attività straordinaria di prevenzione e identificazione è stata intensificata anche alla luce dei gravi episodi verificatisi durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026.

Le verifiche hanno portato a perquisizioni personali e domiciliari, denunce per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale, oltre all’adozione di provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori.

L’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti ha inoltre consentito di acquisire elementi utili a ricostruire l’organizzazione e il coordinamento dei disordini avvenuti durante le manifestazioni.

Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale condanna definitiva.