Tentato omicidio a Vittoria: un giovane spara a un “intruso” tra le sue serre

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Cinque pallini di un fucile da caccia automatico calibro 12 sarebbero stati esplosi da un 32enne di Vittoria contro uno studente quindicenne di Gela che, in compagnia del padre, si sarebbe introdotto in una serra dell’azienda agricola per raccogliere cetrioli. Con l’accusa di tentato omicidio, i carabinieri di Vittoria hanno arrestato il 32enne che lavorava nell’azienda agricola della madre, in Contrada Cava Albanello, in territorio di Vittoria, dove ieri pomeriggio si è consumata la sparatoria.
Il fucile da cui sono stati esplosi i colpi, regolarmente detenuto, era stato prelevato dalla residenza del padre, un imprenditore agricolo. Dopo la sparatoria, il 32enne avrebbe minacciato la vittima e il padre di non rivolgersi ai carabinieri per denunciare l’accaduto. Il padre della vittima ha subito accompagnato il figlio in ospedale, e durante il tragitto ha avvertito i militari dell’arma. I sanitari del nosocomio vittoriese, dopo aver curato il ragazzino, lo hanno giudicato guaribile in 10 giorni, salvo complicazioni, per ferite da arma da fuoco al torace e al cranio e lo hanno successivamente dimesso. Il padre del minore è rimasto illeso.
Immediato l’intervento della pattuglia dei carabinieri che ha recuperato l’arma del delitto e ha rintracciato l’autore del gesto conducendolo in caserma, per ricostruire l’accaduto.
Il 32enne è stato arrestato e associato alla Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea, davanti alla quale dovrà rispondere di tentato omicidio e porto illegale di arma comune da sparo. L’arma del delitto è stata sequestrata, unitamente ad un secondo fucile, anch’esso legalmente detenuto dal padre, entrambi custoditi senza le cautele necessarie previste dalla leggi sulle armi. I due fucili erano conservati in un armadio in legno sprovvisto di chiusura a chiave.