Siracusano si passava per militare per ottenere favori dai negozianti iblei

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Ha patteggiato la pena di 1 anno e due mesi di reclusione, pena sospesa, il siracusano Salvatore Mignosa, 48 anni, che davanti al giudice onorario Francesca Aprile, vice procuratore onorario Veronica Di Grandi ha dovuto rispondere dei reati di sostituzione di persona, usurpazione di titoli, possesso e uso di segni distintivi contraffatti. L’uomo, difeso dall’avvocato Concetta Drago, al fine di acquisire credibilità si era procurato una serie di distintivi e divise militari che usava per ottenere favori, vantaggi economici come prestiti e sconti da vari negozianti della provincia iblea. Nessuno dei quali, però, si è costituito parte civile. I fatti risalgono al 2011 quando, a seguito di varie segnalazioni all’Autorità vennero perquisite sia l’abitazione che l’auto del Mignosa.  All’interno delle quali vennero trovate due placche metalliche, della polizia giudiziaria e delle fiamme gialle, e due divise complete di copricapi e cinturoni, di cui una della marina militare ed una della guardia di finanza. Non pago, l’uomo, addirittura, faceva credere di far parte dei servizi segreti.