La rivolta dei capigruppo consiliari

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Conferenza dei capigruppo stamani al Comune di Ragusa. Tra i punti discussi certamente ve ne è stato uno che ha surriscaldato, e di molto, gli animi dei consiglieri. Alla presenza del Segretario Generale dell’Ente è stata nuovamente discussa la vicenda che riguarda tutti i capigruppo consiliari. In base ad una sentenza della Corte Costituzionale di un paio di anni fa, si stabilisce che il gettone di presenza non spetta ai capigruppo quando discutono, come indicato nell’ordine del giorno, soltanto la calendarizzazione delle sedute dell’organismo dei capigruppo o del consiglio comunale. Se tale sentenza dovesse essere recepita dal Comune, vorrebbe dire che i capigruppo dovranno restituite all’Ente tutte le somme, ossia il cumulo dei gettoni di presenza, sinora percepiti per quelle sedute in cui sono state discusse esclusivamente le date di convocazione e la calendarizzazione dei lavori.
Stamani, come è facile intuire, i capigruppo sarebbero stati sul piede di guerra chiedendo conto e ragione perchè questa sentenza non sia stata attenzionata in precedenza e perchè debbano essere i consiglieri a doverne pagare il “prezzo”, considerato che si sono affidati, come da prassi, agli apparati burocratici del Comune. I capigruppo, dunque, senza voler minimamente far cadere la questione, avrebbero chiesto al Segretario Generale spiegazioni e di indicare loro la via da percorrere per evitare di creare un muro contro muro.