Il Pd candida Calabrese alle primarie. Ma la coalizione è alle prese col “caso Dipasquale”

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Le intenzioni di essere una coalizione coesa, seguendo i dettami giunti da Palermo, ci sono tutte. E’ quanto ribadito nel primo incontro di coalizione, a carattere provinciale, di ieri sera tra Pd, Udc e Il Megafono. Un confronto a tutto campo in vista delle prossime amministrative nei quattro comuni iblei chiamati al voto. Pur tuttavia sono state rilevate delle problematiche, fra tutte il ruolo di Territorio, il cui leader Nello Dipasquale a Palermo è organico alla coalizione di governo, nelle scorse Politiche ha sostenuto la lista de Il Megafono, ma in sede locale ha compiuto altre scelte, come quelle che riguardano il capoluogo e Modica. Alla luce di tale distinguo che tutti e tre i partiti della futura coalizione si sono posti, è stato considerato necessario un ulteriore confronto, innanzitutto con i vertici regionali. Il “caso Dipasquale” mette piuttosto in difficoltà ipotetiche scelte, anche partendo dalla chiara volontà di riproporre in provincia di Ragusa il triumvirato che si è rivelato vincente a Palermo e che governa la Regione. Pur tuttavia come si fa ad avere un deputato organico al governo di centrosinistra nel capoluogo siciliano, e battitore libero nel suo “territorio”? Un quesito a cui non è il tavolo provinciale deputato a dare una risposta, bensì dovranno essere i vertici superiori da cui devono giungere indicazioni ben precise anche su questo, così come anche sulla scelta dei candidati a sindaco che dovranno esser sostenuti dalle coalizioni formate da Pd, Udc e Il Megafono. Vero è che su questo punto il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, aveva indicato il criterio delle primarie, da celebrare il sette aprile, qualora le coalizioni non avessero raggiunto una sintesi. Ma tutte e tre le anime della coalizione sono d’accordo? Nei fatti si sa che l’Udc già nelle riunioni interlocutorie, in sede locale, relativamente al capoluogo ha scelto Sonia Migliore quale candidato sindaco. Dal Pd arriva una novità. Ieri sera c’è stato coordinamento cittadino. E’ stata posta al voto la proposta di candidare il Segretario cittadino Giuseppe Calabrese quale candidato sindaco per le primarie. Calabrese ha ottenuto oltre 90 consensi, lui stesso si è astenuto dal voto e, rispetto i presenti, solo tre componenti il coordinamento hanno espresso un voto negativo. Calabrese dunque è risultato essere il candidato alle primarie del Partito Democratico. Investitura che, comunque, lo stesso Calabrese ancora non ha accettato, in attesa di verificare se ci sono le condizioni per parlare di coalizione di centro sinistra e andare avanti con le primarie.

Chi non ha sciolto le riserve è proprio Il Megafono, con al proprio interno posizioni diversificate rispetto l’ambito di coalizione in cui stare, c’è chi ha detto chiaramente che i dettami palermitani saranno rispettati in pieno; e chi di contro ha indicato Giovanni Cosentini, candidato sindaco di Territorio, quale proprio candidato. E così nel pomeriggio il coordinatore provinciale de Il megafono, Claudio La Mattina, incontrerà direttamente il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, per capire cosa fare in provincia di Ragusa e nel capoluogo.

Insomma, a conti fatti, sono troppe le castagne al fuoco che ieri sera i direttivi provinciali di ciascun partito hanno dovuto analizzare, non dimenticando la questione del secondo circolo del Pd di Ragusa e quanto sta accadendo a Comiso con liti intestine all’interno del Partito Democratico. Addirittura c’è anche chi sostiene che l’Udc abbia avuto contatti con Territorio.

Insomma la base da Ragusa chiede chiarezza ai propri referenti palermitani e non si nasconde dietro un dito, consapevole che la situazione è piuttosto complessa e il tempo stringe, ed anche tanto.