Marsalese fermato al Porto con 100 mila euro in contanti

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Era pronto ad imbarcarsi per Malta con circa € 100.000 occultati in un borsello firmato; è stato individuato, controllato e verbalizzato dalla Guardia di Finanza di Pozzallo in continuo e sinergico coordinamento con la Agenzia delle Dogane.

 

L’attività si inquadra nell’ambito delle operazioni che vengono svolte all’interno del porto a seguito dell’analisi dei rischi, del monitoraggio di tutti i passeggeri e della costante attenzione info-investigativa e conferma che la sinergia tra le istituzioni consente il raggiungimento di splendidi risultati.

 

Il soggetto, G.S. di anni 50, originario di Marsala, opportunamente individuato attraverso l’attività di cui sopra, all’atto del controllo aveva inizialmente negato il possesso di somme di denaro; tuttavia, il suo nervosismo ha ulteriormente consolidato i sospetti iniziali.

 

I finanzieri e i doganieri di Pozzallo hanno quindi approfondito il controllo culminato nel rinvenimento di quasi € 100.000, abilmente occultati all’interno di un borsello celato nell’abitacolo dell’autovettura.

 

Dinanzi all’evidenza, il soggetto controllato ha dovuto ammettere il possesso dell’ingente somma di denaro, giustificandolo quale frutto della sua attività imprenditoriale svolta nel trapanese, che avrebbe utilizzato per giocare ai casinò di Malta.

 

Tuttavia, a prescindere dalla liceità del motivo per cui se ne è in possesso, resta fermo l’obbligo di dichiarare, in caso di allontanamento dai confini nazionali anche di quelli appartenenti alla Ue e/o Schengen, le somme di cui si è in possesso eccedenti la soglia di 10.000 euro.

 

Ora il soggetto rischia una sanzione amministrativa che può variare sino al 50% dell’importo eccedente rispetto alla soglia consentita.

 

L’attività rientra nell’ambito dell’intensificazione dell’azione di controllo del territorio e di contrasto ai fenomeni illeciti e sarà ulteriormente approfondita per chiarire le motivazioni della considerevole disponibilità di denaro contante e le reali operazioni che avrebbe eventualmente svolto il soggetto di Marsala in territorio maltese.