Dissesto, le accuse reciproche di maggioranza e opposizione

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Troppo tardi per evitare il dissesto finanziario del Comune di Ispica. Lo affermano i consiglieri comunali del Partito Democratico Pierenzo Muraglie e Giuseppe Roccuzzo che, ribadendo la loro netta contrarietà al dissesto, sostengono come oggi sia “inevitabile la dichiarazione di fallimento del Comune da attribuire esclusivamente alle politiche dissennate seguite in otto anni da centro-destra e dal suo sindaco”.

 

Nello scontro sul dissesto finanziario del Comune, si inserisce lo scontro sulla seduta consiliare di giovedì scorso, quando il Pd ha preteso la trattazione del punto sul dissesto, senza aspettare il rinvio ad una seduta aperta che avrebbe dovuto tenersi lunedì.

 

“Il Presidente Quarrella – si legge in una nota di PdL e Grande Sud – ravvisando l’estrema necessità che la trattazione dell’argomento venisse accuratamente e diffusamente pubblicizzata, aveva convocato per lunedì prossimo una seduta straordinaria ed urgente della civica assise; le opposizioni, temendo che il ‘pubblico delle grandi occasioni’ si radunasse presso l’aula e comprendesse appieno la grande responsabilità che pende in capo ai loro consiglieri, hanno ben pensato di trattare il punto ieri sera, in maniera del tutto illegittima ed in perfetta solitudine. Un’assise balzana, presieduta e diretta dalle opposizioni, li ha visti protagonisti di litigi e recriminazioni, culminati con una insanabile spaccatura evidenziatasi anche nelle successive votazioni; ad assistere al triste spettacolo, nessuno. La coalizione di governo della città, infatti, ritenendo grave ed illegittimo quanto accaduto, ha correttamente ritenuto di abbandonare l’aula. Questo, pertanto,denunciamo ai cittadini,  affinché possano accorgersi della vergogna che i componenti di siffatte irresponsabili opposizioni provano nei confronti della collettività, a causa dell’immane danno cagionato, al solo fine di perseguire il loro egoistico intento di vendetta: i cittadini meritano che i colpevoli, a questo punto smascherati, si assumano pubblicamente le proprie responsabilità”.

A queste accuse, replica di nuovo il Pd: “Oggi da un lato ci vengono a chiedere aiuto in nome di un’assunzione di responsabilità che in otto anni il centro-destra e il suo sindaco non hanno avuto, come certifica la Corte dei conti. Dall’altro scappano dal Consiglio comunale, chiamato a discutere del dissesto alla prima occasione utile e senza ricorrere a nuove sedute con aggravio di costi per il Comune. Una fuga – prosegue l’esponente del Pd – non sappiamo se per la vergogna, per la paura del confronto o per l’incapacità di misurarsi con un problema più grande di loro e della loro arrogante mancanza di umiltà nell’ammettere le colpe gravissime della loro disamministrazione o forse per semplice viltà politica.
“Se si hanno veramente a cuore la città e i suoi problemi – afferma il consigliere Pd Giuseppe Roccuzzo – chi ha creato questa situazione deve andarsene a casa: quella delle dimissioni è l’unica strada percorribile per aprire una fase nuova. Non è giusto che i cittadini paghino, come purtroppo dovranno pagare in termini di tasse, in particolare con l’IMU, e di mancanza di diversi servizi, per le conseguenze che il dissesto comporterà, mentre chi ha determinato questa situazione resta sfacciatamente al suo posto e anzi dichiara che per lui non cambia niente”. E aggiungono i consiglieri Muraglie e Roccuzzo: “Noi eravamo e siamo contro il dissesto: ma negli anni precedenti non si è fatto nulla per evitarlo e lo stesso tentativo del piano di riequilibrio, per il quale avevamo dato la disponibilità a collaborare, è stato gestito nel peggiore dei modi. Faremo di tutto – prosegue Roccuzzo – per evitare lo scioglimento del Consiglio comunale per inadempienza nella dichiarazione del dissesto, come maldestramente vorrebbe il sindaco, nel tentativo di restare in carica lui da solo dopo essersi liberato del Consiglio comunale. E metteremo in campo tutto il nostro impegno per limitare i danni che il dissesto del Comune arrecherà ai cittadini”.