Omicidio Nobile, domani lutto cittadino a Vittoria

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A 48 ore dalla tragedia consumata sabato mattina alla scuola Pappalardo di Vittoria, stamani è stata presente all’istituto scolastico, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Maria Luisa Altomonte. Una presenza importante per spiegare quale la posizione dei vertici delle istituzioni scolastiche. Un dramma difficile, un dolore immane, che, di raccordo con il Ministero della Pubblica Istruzione, sarà affrontato insieme ad un equipe di psicologici e professionisti di supporto che aiuteranno personale docente, parascolastico e studenti e superare la tragedia consumata. “È accaduta – ha spiegato l’Altomonte – una cosa gravissima ancora più grave perché consumata all’interno di una scuola. Si tratta di un gesto isolato, e mi auguro che rimanga tale, di una persona che non era affatto lucida. Noi quello che possiamo fare è star vicino ai ragazzi, ai genitori, alle famiglie, e a tutti coloro che lavorano all’interno dell’istituto. Proprio per questo il ministro Carrozza ha inviato una equipe di psicologi che avranno il compito di far comprendere loro ciò che è inesorabilmente accaduto. Io credo – ha concluso la Altomonte – che sia stato un fatto imprevedibile di una gravità inaudita”. Ed intanto per domani, il sindaco Giuseppe Nicosia ha proclamato il lutto cittadino, nel giorno in cui saranno celebrati alle sei di pomeriggio nella chiesa della Resurrezione i funerali della professoressa Gianna Nobile, uccisa sabato scorso dal bidello Salvatore Lo Presti, arrestato, all’interno della scuola Pappalardo, dove la donna insegnava religione. Stamani, il medico legale Davide Agnello ha eseguito l’esame autoptico sul corpo dell’insegnante. L’autopsia ha confermato che sono stati due i proiettili che hanno colpito la vittima provocando l’ emorragia al fegato e all’addome. Gli altri tre colpi di arma da fuoco rilevati dalla Polizia Scientifica non sono andati a segno perché uno si è conficcato nella borsa dell’insegnante, un altro – deviato dall’intervento del collega del bidello – è stato trovato nell’infisso della segreteria della scuola e un altro ancora nel muro del corridoio. La salma è stata riconsegnata alla famiglia che, in una lettera aperta diffusa ieri alla stampa, ha spiegato che la loro congiunta “sarebbe già stata minacciata in passato dal suo assassino. Non si parli di ‘passione’ – scrivono i familiari – ma si dica in modo chiaro e deciso che Gianna, insieme ad altre colleghe, era stata fatta oggetto di deliranti minacce da parte di Lo Presti che non aveva esitato a danneggiare anche beni di altri docenti”. “La vicenda – aggiungono i familiari – va inquadrata e letta nell’intollerabile ed incomprensibile tensione oramai radicata all’interno dell’Istituto scolastico. Come è comprensibile, la Famiglia gradirebbe un “assordante silenzio” in momenti così dolorosi, ma nella consapevolezza dell’impossibilità di tale evenienza, non può rimanere inerte dinanzi al termine “passione” il cui solo utilizzo rischia di oltraggiare la memoria di Gianna”.Oggi il sindaco Nicosia si è recato a scuola per incontrare corpo insegnante, collaboratori scolastici e studenti, ed esprime il dolore che la comunità ipparina sta vivendo.