Francesco Cafiso sale sul palco del Vittoria Jazz Festival

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Una passeggiata all’imbrunire tra i palazzi liberty del centro storico di Vittoria. Lungo le vie limitrofe alla piazza Henriquez quel che si respira è arte cultura spettacolo.

Alle 21,00 nell’Antica Carretteria di via Marsala I Percorsi di Melete, un viaggio suggestivo nell’incontro/confronto tra musica, danza e pittura ad accompagnare il pubblico incantato nel disvelamento dell’anima dell’Arte.
O ancora, le opere di Fabio Alibrandi riunite nella sua esposizion JAM. Il pittore messinese ha scelto il Vittoria Jazz Festival definendolo “luogo perfetto” per la sua rinomanza ed il suo assetto, in cui le Arti tutte hanno un tempo ed uno spazio comuni, luogo in cui esiste una opportunità per l’interazione e lo scambio tra le forme più svariate di espressione creativa.
A ridosso della valle dell’Ippari la Antica Centrale Elettrica che ospita Emanuele Cappello KAPEL, ed il castello sede dell’Enoteca regionale della strada del vino Cerasuolo di Vittoria, dove un bicchiere di cerasuolo DOCG è perfettamente incastonato nella tarda sera quando, dopo i concerti gli artisti la scelgono come palcoscenico per le loro jam-sessions.
Francesco Cafiso lo incontriamo anche qui, sempre disponibile al fascino della Musica, come lo abbiamo visto sul palco a conclusione di ogni performance degli artisti che si sono avvicendati nel corso del Festival. Un vittoriese mescolato trai suoi concittadini, un ragazzo come tanti, forse un po’ timido ma, assolutamente a suo agio col suo sax che, maneggia con naturalezza e maestria allo stesso tempo “sul palco sono nel mio habitat naturale…mi diverto” ci confessa.
Avventuroso, affascinante, raffinato, suggestivo, evocativo, fresco, ispirato, irresistibile, coinvolgente, intenso, ricercato…nessuno di questi aggettivi è fuori luogo per la sua musica né questo (apparentemente eccessivo) elenco può dirsi esauriente.
“20 cents per note” il suo ultimo progetto sul palco del Festival ha offerto uno spettacolo stupefacente, il pubblico sinora mai così numeroso ha applaudito Cafiso ad ogni suo ingresso.
Accompagnato in maniera impeccabile alla batteria da Fabrizio Sferra, al basso da Dario Deidda, al pianoforte da Salvatore Bonafede. col suo sassofono contralto, il Direttore Artistico del Vittoria Jazz Festival, Francesco Cafiso anche questa sera non si è smentito.