Approvato il piano di sburocratizzazione. Dopo ore di litigi…

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Continua il muro contro muro in consiglio comunale. Anche un ordine del giorno sostanzialmente condiviso da tutti i gruppi presenti a Palazzo dell’Aquila diventa quasi impossibile da approvare, se non dopo ore di discussioni. Il documento, esaminato nel corso della seduta convocata lunedì sera e firmato Sonia Migliore, riguarda il Piano di sburocratizzazione da attuare presso il Comune ibleo. La proposta del consigliere dell’UdC si basa sostanzialmente sull’istituzione di una Commissione di studio che in due anni di tempo, seguendo una dettagliata tabella di marcia, dovrebbe trattare i circa novanta regolamenti attualmente in uso presso gli uffici comunali.
“Abbiamo regole risalenti addirittura all’inizio dello scorso secolo – precisa Sonia Migliore -. La semplificazione amministrativa è quindi un passo obbligato a favore degli utenti e delle imprese, un lavoro importante che prescinde il colore politico”.
“Alcuni aspetti di questo atto sono meritori – ribatte il capogruppo M5s Antonio Tringali –  ma la maggioranza intende presentare un emendamento”. “Sostanzialmente – aggiunge il consigliere Stevanato – chiediamo di investire del compito l’amministrazione, dando mandato di avviare la revisione di tutte le procedure burocratiche, in particolar modo quelle che interessano le categorie economiche”. “Quello della semplificazione – legge da un canovaccio l’esponente cinque stelle Leggio – è un ritornello abusato. Anch’io da candidato ritenevo che sarebbe stato facile migliorare le procedure. Siamo di fronte a ben novanta regolamenti, voi pensate che noi abbiamo l’esperienza o la capacità di risolvere questi problemi? Sono convinto piuttosto che l’atto, così come presentato dalla Migliore, ingesserebbe il consiglio”.
“È assurdo cercare di snaturare questa iniziativa lodevole  – interviene Mario D’Asta, Pd -. È questo il bilanciamento dei poteri che avete in mente?”. “Assistiamo ad atto di sfiducia nei confronti di una parte del consiglio – aggiunge il collega democratico Massari – questi i termini della questione. L’emendamento difatti svuota l’ordine del giorno, noi non crediamo che l’unico soggetto competente sia la Giunta ma siamo pronti a fare la nostra parte, è per questo che siamo stati eletti”. “I cinque stelle credono che la politica si faccia al bar – sbotta Giorgio Mirabella, Idee per Rg – in questa amministrazione il ruolo del consigliere comunale è evidentemente cambiato”.
“Non capisco lo scandalo – spiega Carmelo Ialacqua di Movimento città -.  Si è condivisa l’iniziativa ma, ritenendo si tratti di una complessa procedura, crediamo che una commissione di studio sia insufficiente. L’assemblea consiliare promuove la sburocratizzazione  e, seguendo una logica sistemica di azione che non svilisce certo il massimo consesso cittadino, individua la migliore strada possibile per il raggiungimento dell’obiettivo”. “Questo consiglio è titolato ad affrontare tutto – conclude Maurizio Tumino, PdL – e dico di più, siamo in grado anche di risolvere certe questioni se ci mettete nelle condizioni per farlo. Emendare questo ordine del giorno appare una mossa pretestuosa per armare uno scontro politico”. L’atto, messo ai voti, passa con la modifica apportata dalla maggioranza.
Passa (tutti favorevoli tranne cinque astenuti) anche la proposta di convenzione che darà il via al piano di intervento relativo alle Area di Raccolta Ottimale per l’organizzazione e la gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti condivisa con il Comune di Chiaramonte. “Si tratta sostanzialmente di una presa d’atto – spiega l’assessore competente Claudio Conti – lo schema di convenzione è sostanzialmente blindato poichè uguale per tuti i comuni italiani. Il contratto che legherà alla ditta affidataria del servizio riguarderà esclusivamente il Comune di Ragusa. Ci poniamo l’obiettivo della raccolta differenziata porta a porta al 70%: una scelta fondamentale per il territorio che a breve dovrà fare i conti con la chiusura della discarica ed il conseguente aumento dei costi di smaltimento per un importo di circa un milione di euro annui. Ricordo che il tempo necessario per realizzare un nuovo sito é stimato in tre anni”.
“Un atto prematuro ed inutile – sottolinea Sonia Migliore – perché si tratta di stringere una convenzione striminzita con un singolo comune, quello di Chiaramonte. Nessun vantaggio per i ragusani, solo una serie di incombenze per il nostro Ente”. “Occorrerebbe almeno coinvolgere il Comune di Santa Croce – aggiunge Tumino, PdL – almeno per coerenza territoriale”. “Abbiamo aperto a tutti i comuni – risponde Conti – ma non potevamo aspettarli all’infinito”. Esitato anche il terzo punto all’odg, ovvero il pagamento delle spese legali ed interessi nei confronti della Cooperativa Pegaso a seguito di un decreto ingiuntivo notificato al comune il 19.10.2012 ed il conseguente riconoscimento del debito fuori bilancio.