Digiacomo e Spataro contro Taverniti: “La sua gestione non dà i risultati sperati”

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Il sindaco Filippo Spataro e l’on. Giuseppe Digiacomo, dopo quasi sei mesi della riapertura al traffico civile dell’aeroporto di Comiso, tracciano un primo bilancio, dell’attività in atto guardando soprattutto alle potenzialità ancora inespresse dell’infrastruttura.

“L’aeroporto di Comiso – dichiara il sindaco Spataro – ha forse preso un po’ tutti di sorpresa per l’interesse, enorme, che sta suscitando, ma al di là del serio impegno delle forze in campo, che ha già prodotto qualche bel risultato, urge constatare che purtroppo ci si muove con una certa preoccupante lentezza, che, invero, non dovrebbe esserci vista la presenza maggioritaria in SOACO del socio catanese di know how. Davanti alle numerose e urgenti richieste ed esigenze del territorio ibleo, si riscontra una rilassatezza quantomeno curiosa da parte di chi invece, anche in ragione dell’esperienza, dovrebbe lavorare per sveltire le procedure riguardanti la struttura aeroportuale iblea. Ci si riferisce a esempio alla redazione e pubblicazione dei bandi per gli esercizi commerciali interni all’aeroporto, per la security, per la pulizia e la manutenzione, e per l’handling. Lentezza anche nella organizzazione e gestione dei parcheggi. Lentezza nella pianificazione del servizio cargo. Temo che questo doppio incarico dell’ing. Taverniti, contemporaneamente presidente della SAC e amministratore delegato della SOACO, non stia producendo i risultati sperati. Occorre risolvere al più presto questa situazione, così da garantire all’aeroporto di Comiso, ancora in fase di start up, tutta l’attenzione che merita per fare sviluppare al massimo e senza distrazioni le sue poliedriche potenzialità”.

“Siamo ancora in attesa – osserva l’on. Digiacomo – dei risultati della sinergia tra le due società che gestiscono l’aeroporto di Comiso, figlio di un grande e ambizioso progetto che vede nel territorio ibleo la convergenza di tante legittime aspettative di rilancio sociale ed economico. Ma non si può certo neanche ipotizzare che questo ambizioso progetto, ormai concreta realtà, sia subordinato a logiche che vanno in tutt’altra direzione da quella immaginata e voluta. Noi siamo caparbi, e come siamo riusciti ad arrivare fin qui, riusciremo anche a raggiungere tutti gli obiettivi prefissati. È tempo che ognuno faccia la sua parte come si deve, a cominciare proprio dal socio di maggioranza e di conseguenza dal suo amministratore delegato che, per il bene dell’aeroporto di Comiso e di tutto il territorio provinciale, dovrebbe decidersi a essere più presente e più concreto. Auspico quindi, che già dopo le festività, si cominci a lavorare con più determinazione per fare in modo che l’aeroporto di Comiso scateni tutte le sue potenzialità”