Discarica Pozzo Bollente, una bomba ecologica? Nicosia: “L’Ato ha il dovere di bonificarla”

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A Vittoria, all’interno della Sap, è già tempo di proteste e malumori. FP CGIL, FIT CISL, UGL e Fiadel hanno infatti proclamato lo stato di agitazione e l’avvio della procedura di raffreddamento denunciando che, a distanza di 3 mesi, molte problematiche sono rimaste nel dimenticatoio a discapito dei diritti e della dignità dei lavoratori. I rappresentanti sindacali, in una nota inviata sia alla SAP di Agrigento che al comune di Vittoria e al Prefetto di Ragusa, chiedono, tra le altre cose, che gli stipendi vengano pagati puntualmente entro il 15 di ogni mese, che venga assunto tutto il personale ex Amiu previo riconoscimento di livelli e mansioni e che le ore di straordinario vengano retribuite. In caso contrario, fanno sapere, sarà proclamato lo sciopero degli operatori ecologici.

Venti di tempesta, dunque, che soffiano in un momento già di per sé abbastanza complesso per la situazione della gestione dei rifiuti e della discarica di contrada Pozzo Bollente a Vittoria. La città è ancora nella fase del “traghettamento” dalla ormai dismessa municipalizzata alla Sap ed è di qualche giorno fa la lettera che i Commissari Straordinari nominati per garantire la continuità dei servizi in discarica (la cui titolarità appartiene all’Ato) Fabrizio Failla e Michelangelo Landro, hanno scritto al sindaco Nicosia per far presente che avrebbero potuto garantire tali servizi solo fino al 15 gennaio e per chiedere al Comune la “di predisporre mediante i propri uffici tutti gli atti per provvedere, con la massima urgenza, a garantire ulteriori interventi tra cui i prelievi di percolato e il ripristino della recinzione perimetrale della discarica”.

Subito dopo a denunciare pubblicamente il tutto era stato il consigliere comunale di Azione Democratica, Francesco Aiello, il quale, in una nota, aveva parlato di “una bomba ecologica sulla quale occorre intervenire immediatamente, una discarica che presenta gravissime anomalie funzionali e gestionali tali da costituire un pericolo immediato per l’ambiente e la sicurezza dei cittadini. I Commissari – prosegue la nota di Aiello – invitano perentoriamente il Comune di Vittoria a trovare la copertura delle somme necessarie fra quelle già previste in tariffa, incassate e appositamente accantonate per fare fronte a interessi afferenti la fase post operativa degli impianti e in ogni caso ripartiti a carico dei Comuni soci. Ma nessuno dal Comune apre bocca. Tutto è silenzio nell’ardente piano. La città attonita aspetta che qualche foglia si muova, che qualche cosa accada, che un intervento riparatore sia messo in atto”. Aiello aveva fatto sapere anche di essersi attivato per chiedere l’intervento urgente dei Nas e dei Noe e aveva concluso la nota con un chiaro avvertimento: “Bisogna fare presto.”

La replica del primo cittadino, però, non è tardata ad arrivare e racconta una situazione diversa. “I Commissari sono disinformati. Questo problema è stato sollevato da me, mesi fa, non solo con una denuncia alla Procura della Repubblica nei confronti dei responsabili dell’ATO che hanno portato la discarica a queste condizioni ma anche con la richiesta alla Regione di un intervento suppletivo a Pozzo Bollente. Si sono già tenute tre riunioni regionali sul problema – continua il Sindaco Giuseppe Nicosia – e il direttore regionale dell’assessorato all’energia ha dato ragione al comune di Vittoria e ha intimato ai responsabili dell’Ato di produrre un progetto di messa in sicurezza della discarica al fine, poi, di reperire i fondi necessari per la sua attuazione. L’ultimo incontro risale all’autunno e adesso attendiamo di essere convocati dalla Regione per sapere se questo progetto è stato depositato dall’Ato ed esprimere su di esso il nostro parere insieme all’Arpa e agli altri enti preposti. E’ vero che c’è un rischio reale per la salute della popolazione ma chi arriva ora arriva tardi e male informato. Quelli dell’ATO hanno tentato in tutti i modi di scaricare su di noi la gestione della discarica ma, per legge, possono darcela solo dopo averla risanata e bonificata”.