Congresso regionale Pd, a Ragusa Lupo prevale su Raciti

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Nonostante ci fossero tutte le condizioni per una massiccia affermazione di Fausto Raciti come candidato “favorito” anche in Provincia di Ragusa, nella corsa alla segreteria regionale del Partito Democratico, l’esito delle convenzioni che si sono tenute ieri pomeriggio nei circoli territoriali, per concludersi stamattina con la fase provinciale, vede ancora in testa l’uscente Giuseppe Lupo.

In totale i voti per Lupo, esponente dell’area Dem, sono stati 645, contro i 626 conquistati da Raciti. 74 sono andati al renziano Ferrante, 35 alla civatiana Monastra e solo 1 a Lauricella. La convenzione servirà a ridurre da 5 a 3 i candidati alla segreteria che si sfideranno, con voto aperto, alle primarie del 16 febbraio: i 33 delegati eletti in provincia di Ragusa (15 per Lupo, 15 per Raciti, 2 per Ferrante e 1 per Monastra), dovranno recarsi a Palermo sabato 8 febbraio per concludere questa fase.

Proprio sulla spartizione dei delegati, in questo caso circolo per circolo per andare alla fase provinciale, si è consumato l’ennesimo incidente, che porta ancora in avanti le fratture e i dissapori dei congressi nazionale e provinciale: il segretario provinciale Giovanni Denaro ha infatti comunicato che, dei 28 delegati spettanti alla città di Ragusa, 22 sarebbero toccati al primo circolo, 4 al terzo e solo 2 al secondo. Questa spartizione non è piaciuta a Gianni Battaglia e ai suoi sodali del secondo circolo ragusano, che hanno clamorosamente deciso di boicottare del tutto il voto, facendo mancare un bel po’ di consensi che sarebbero certamente andati al cuperliano Fausto Raciti.

Del tutto anomalo anche il voto a Comiso, dove – a fronte dei numeri bulgari delle precedenti fasi congressuali – si sono recati a votare solo 37 tesserati, di cui 30 hanno scelto Raciti. E anche in questo caso si è avvertito su scala provinciale l’effetto del sostanziale disimpegno del circolo comisano, laddove ci si aspettava un massiccio afflusso e un altrettanto massiccio consenso per il candidato su cui convergono, a livello regionale, cuperliani, renziani e crocettiani.

E non sarà stata di certo ininfluente, su quest’esito, il fatto che proprio in virtù degli accordi regionali il delegato provinciale per la mozione Raciti sia stato individuato nel vittoriese Fabio Nicosia. E il peso della presenza di Nicosia e del segretario provinciale Denaro si è fatto sentire a Vittoria, dove Raciti ha preso ben 417 voti.

Le roccaforti di Lupo, che comunque è rimasto appunto in testa, le troviamo invece nel primo circolo di Ragusa, dove Peppe Calabrese ha tenuto fede al suo accordo con l’area Dem, portando 365 consensi, e a Pozzallo, dove la maggior parte dei tesserati si sono recati a votare alla chiamata di Roberto Ammatuna.

Tuttavia a determinare realmente l’esito del congresso saranno, appunto, le primarie del 16 febbraio, quando potranno votare anche i non iscritti.