“Salviamo le palme di Piazza Matteotti”, allarme Punteruolo rosso

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palme piazza matteotti
Da anni ormai ai modicani più attenti capita ogni tanto di alzare lo sguardo verso le palme di piazza Matteotti e di vederle sempre più malridotte. E a chi lo ha fatto in questi ultimi giorni è capitato di vederle con le foglie sempre più ingiallite e cadenti. Purtroppo il punteruolo rosso non perdona ed essendo già state parecchie, negli anni passati, le palme colpite in tutta la città e in particolar modo nel centro storico (quella ai piedi della scalinata di San Giorgio, la storica palma di piazza Rizzone), il pericolo è in effetti incombente. Avvicinandosi la primavera, si avvicina anche il rischio che le piante vengano attaccate e molti cittadini si sono da tempo intestati una battaglia affinché si faccia il possibile per salvarle: nessuno, infatti, riuscirebbe a immaginare piazza Matteotti o piazza Monumento senza queste storiche palme. Pare sia a rischio anche la storica pianta ai piedi di San Pietro che dà il nome a quel “quadrato della palma” tanto caro allo scrittore Franco Antonio Belgiorno.

Negli anni passati si era addirittura parlato della possibilità che il Comune affidasse uno specifico incarico di consulenza esterna ad un agronomo, affinché seguisse un’opera di prevenzione straordinaria, e si erano organizzate iniziative di comitati che si erano detti disponibili a farsi carico degli interventi.

Ma il tempo è passato e le palme restano in pericolo. “Ed è un pericolo di cui siamo consapevoli – spiega l’assessore alle manutenzioni del Comune di Modica Pietro Lorefice -, tanto che le palme sono già state messe in trattamento. Abbiamo verificato che il problema riguarda diverse palme di piazza Matteotti e anche una di quelle di fronte al Comune: purtroppo in primavera il rischio di contagio del punteruolo rosso è davvero elevato. Il Comune ha incaricato la SpM di effettuare periodicamente i trattamenti preventivi e ne solleciteremo uno proprio nei prossimi giorni. Più di questo purtroppo non possiamo fare e non ci resta che sperare che le palme resistano anche perché, nel caso dovessero essere colpite in modo irrimediabile, sarebbe davvero difficile pensare di sostituirle. Quello che possiamo assicurare è che le teniamo tutte costantemente sotto osservazione, tanto che proprio nelle settimane scorse siamo intervenuti, per esempio, per curare quelle di via Aldo Moro, alla Sorda”. Quelle di Modica Bassa, infatti, non sono le sole palme ad essere colpite, anche se sono naturalmente quelle che destano maggiore preoccupazione.  E non va dimenticato che una parte di responsabilità in questa emergenza ce l’hanno i privati, che sarebbero tenuti a dichiarare se hanno una pianta malata e ad intervenire per evitare che l’epidemia si espanda, cosa che raramente avviene, soprattutto in mancanza di un piano globale di cura e profilassi, sostenuto da monitoraggi e informazioni continue a tutti i livelli.

 

[Fonte: La Sicilia]