Eletto il nuovo vice Presidente del Consiglio: è Giorgio Licitra (M5S)

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giorgio licitra

Il consigliere Giorgio Licitra, Movimento cinque stelle, è il nuovo vicepresidente del Consiglio comunale di Ragusa, questo l’esito della votazione avvenuta lunedì sera a Palazzo dell’Aquila. L’avvicendamento reso necessario alla luce delle dimissioni formalizzate dal consigliere Serena Tumino. «Una scelta – ha riferito il presidente Giovanni Iacono – sofferta ma dettata dalla crescente mole di impegni didattici e lavorativi che impediscono di fatto al consigliere Tumino di svolgere al meglio l’incarico». «Nessuno di noi ne era stato informato – ha replicato Giuseppe Lo Destro, Ragusa domani – e visto che oggi la diretta interessata non è neanche presente, mi chiedo se non sia stata una decisione imposta dal gruppo invece che una scelta personale». La proposta del nuovo vicepresidente, secondo la prassi consolidata, lo ha indicato la maggioranza. «Nulla da dire sul singolo nome – ha commentato Maurizio Tumino del PdL – ma molte le osservazioni sul metodo imposto dai Cinque stelle. Ancora una volta in questa aula viene mortificato il ruolo delle opposizioni. Senza nulla togliere all’avvocato Licitra, ritenevamo che un nostro rappresentante avrebbe potuto svolgere l’incarico in modo puntuale. Anche perché – ha sottolineato Tumino – penso che ci sia la necessità di supportare il presidente Iacono in questo lavoro. Nonostante la grande capacità del presidente infatti, probabilmente oberato di lavoro, troppi atti amministrativi contengono evidenti imperfezioni, tanto da costringere la stessa Giunta a ritirarli, spesso a seguito di segnalazioni provenienti proprio da questa aula. A tal proposito – annuncia Tumino – porteremo in Consiglio una serie di ulteriori segnalazioni, a partire dalle nomine degli organismo partecipati». Anche il Partito democratico, nonostante avesse gradito almeno un passaggio di consultazioni condiviso con la minoranza, manifesta apprezzamento per la candidatura del consigliere Licitra. «Una persona che ha alle spalle molti anni di storia politica – sottolinea Giorgio Massari – quindi potrà aiutare la presidenza nell’attività legata al consiglio. Non sappiamo tuttavia se almeno questa nomina resisterà. Tutte le scelte fatte dall’amministrazione infatti sembrano durare poco, dal segretario generale, dai componenti della Giunta, dai capigruppo, dal presidente del consorzio Corfilac». «Ringrazio chi si adopera affinché l’ufficio di presidenza lavori al meglio – ha replicato Giovanni Iacono – devo sottolineare che gli atti della Giunta posseggono tutti i pareri di legittimità necessari, che non sono di mia competenza. Malgrado questo, è capitato che qualche raro atto sia stato rivisto ed anche che qualche neo mago Zurlì ne sia stato informato prima del Consiglio stesso. Tuttavia credo che qualcosa finora l’abbiamo fatta, e bene, anche senza badanti. Chiaramente due persone sono sempre meglio di uno e sono contento che sia stata trovata una sintesi così forte sul nome del collega Licitra». Sebbene nelle dichiarazioni di voto si palesasse unanimità, il vicepresidente ha raccolto solo 18 su 26 preferenze. Particolare che il neo-vicepresidente ha fatto notare in un brevissimo intervento, replicando che: «Considero complessivamente il voto ricevuto come volontà dell’assemblea quindi in questo senso mi ritengo espressione di tutti. Nelle circostanze che mi sarà consentito presiedere questo autorevole contesto farò il possibile per svolgere il nuovo incarico al meglio».

Dopo l’elezione del vicepresidente la pubblica assise ha approvato (21 voti favorevoli, 1 astenuto) il secondo punto all’ordine del giorno, ovvero la conferma dell’adesione del Comune di Ragusa al “Patto dei Sindaci” promosso dalla Commissione Europea e quindi l’approvazione delle linee di indirizzo per la redazione ed approvazione del PAES, il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile. Intorno alle 21.15, dopo una seconda sospensione, sebbene altri 13 punti attendessero una risposta il consiglio ha deciso di rinviare la seduta a data da destinarsi, approfittando della conferenza dei Capigruppo di giorno 18 per rivedere l’ordine degli argomenti da trattare.