Caso Guarascio, la Finanza sequestra l’abitazione

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Il Procuratore della Repubblica di Ragusa Carmelo Petralia ha emesso un decreto di sequestro preventivo in via d’urgenza sull’immobile di proprietà del defunto Giovanni Guarascio, ravvisando l’esistenza di numerose e vistosissime anomalie nella procedura svolta dal professionista delegato dal giudice per l’esecuzione dell’aggiudicazione dell’immobile. Il provvedimento è stato posto in essere a seguito delle risultanze investigative della Guardia di Finanza di Ragusa. Come si ricorderà, proprio a seguito della procedura esecutiva, il capo famiglia, lo scorso maggio, nel tentativo di opporsi all’immissione in possesso dell’aggiudicatario, nonostante i tentavi di mediazione dei rispettivi legali, colto dalla disperazione, si diede fuoco cospargendosi di liquido infiammabile. A causa delle gravi ustioni, Giovanni Garascio, dopo una settimana di ricovero in terapia intensiva, è deceduto al Cannizzaro di Catania. La Procura della Repubblica di Ragusa ha avviato un procedimento penale per indagare sui gravi fatti e sulla regolarità della procedura esecutiva che ha portato poi all’aggiudicazione all’asta dell’immobile. L’esito delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza, riferite al magistrato in una corposa informativa di reato a carico di 3 soggetti iscritti nel registro degli indagati per diverse ipotesi di reato, tra cui turbata libertà degli incanti, estorsione, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso, ha indotto l’Autorità Giudiziaria inquirente ad emettere il provvedimento di sequestro preventivo dell’immobile ancora nella materiale disponibilità dei familiari del Guarascio. La medesima Autorità Giudiziaria ha disposto l’affidamento in custodia, con facoltà d’uso, dell’immobile a favore della moglie. Sono in corso ulteriori indagini sull’acquisizione di altri elementi di riscontro utili per definire l’intera vicenda.